Vaccino cubano, i risultati: è più semplice e può essere dato anche ai bambini di 2 anni

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Potrebbe diventare un nuovo strumento per combattere il Covid-19. O almeno questo è l’auspicio dell’Istituto Finlay dell’Avana, a Cuba, e della clinica universitaria Amedeo di Savoia di Torino, che nei mesi scorsi ne hanno sperimentato l’efficacia e questa mattina hanno illustrato i risultati in conferenza stampa al Dirmei, in via Berthollet….prosegui nella lettuta su “La Stampa”.


Rai TGR Piemonte: Funziona il vaccino cubano. Una terza dose universale anti Covid adatta anche a chi si è ammalato

Prensa Latina: Comprueban en Italia eficacia de vacuna de Cuba Soberana Plus


Torino oggi: Covid, Torino e l’Avana insieme per un altro colpo al virus: ecco il vaccino cubano specializzato nel booster

I ricercatori centroamericani hanno collaborato con l’Amedeo di Savoia: “Ci siamo concentrati sulla soluzione migliore per i convalescenti, poi estesa a tutti”. Icardi: “Una collaborazione dopo l’aiuto ricevuto dai medici di Cuba nel nostro ospedale delle Ogr”.

Un modo per “sdebitarsi” dopo l’aiuto ricevuto dai medici cubani al culmine della pandemia. Ma anche un modo per rinforzare le difese contro la malattia (almeno) del secolo.

C’è anche un vaccino cubano, pronto a combattere il Covid. Si chiama Soberana Plus ed è stato studiato e osservato dall’Istituto Finlay di Cuba insieme alla Clinica Universitaria Amedeo di Savoia dell’ASL Città di Torino. Uno studio condotto a Cuba ed in Italia per persone vaccinate con vaccini autorizzati nell’Unione Europea (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson) e che hanno ricevuto come terza dose proprio il vaccino cubano.

Soberana Plus è l’unico vaccino al mondo sviluppato, fin dall’inizio, come prodotto destinato al boost ed alla rivaccinazione di persone vaccinate con altri preparati o per rafforzare l’immunizzazione di persone che hanno superato la malattia. “Fin dall’inizio abbiamo avuto la convinzione che fosse la soluzione migliore per la popolazione convalescente“, sottolineano gli esperti cubani.

Ma, così come è stato per Sputnik, non è detto (anzi) che venga adottato in Italia e in Europa. I controlli e le autorizzazioni sono infatti complessi e anche l’assenza di uno stabilimento produttivo in Europa potrebbe rallentare o impedire l’utilizzo.

Icardi: “Insieme per una risposta globale”

Siamo di fronte a una risposta alla pandemia con due Paesi, Italia e Cuba, ma soprattutto Torino e Piemonte con Cuba, in grado di dare una risposta globale – dice l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi Durante la prima ondata al nostro ospedale Ogr i medici cubani ci hanno aiutato e hanno dato un valore aggiunto al sostegno sanitario. Un contributo che portiamo nel cuore“.

Speriamo che il 31 di marzo rappresenti la fine della pandemia – aggiunge –  ma noi saremo pronti a vigilare a scanso di brutte sorprese il prossimo autunno”.

Abbiamo lottato insieme contro un male comune per garantire la salute della popolazione mondiale – commenta Mirta Granda Averhoff, ambasciatrice di Cuba in Italia – Per noi è stato un dovere per ripagare i popoli del Mondo per l’amicizia e l’affetto che hanno avuto nei confronti di Cuba. È stato molto importante mettere a disposizione i migliori medici nostri e del Piemonte per compiere un altro passo in avanti in questa lotta al virus“.

Quando il nostro presidente ci ha chiesto di trovare un vaccino alla pandemia, molti scienziati non hanno dormito per mesi – racconta Vicente Bencomo, direttore dell’istituto Finlay – e tra loro c’è il torinese Fabrizio Chiodo, uno dei pochi stranieri, che ha ricevuto anche la più alta onorificenza scientifica cubana“.

In questa collaborazione ha sempre parlato la scienza – dice Chiodo – e non era così scontato. Una cosa ovvia per uno scienziato, ma spesso non lo è e questo ha aiutato a raggiungere il traguardo insieme“.

32 volontari verso L’Avana

Sono stati 32 le volontarie e i volontari, provenienti da tutta Italia, partiti il 15 novembre 2021 in direzione L’Avana. La vaccinazione è avvenuta a Cuba, mentre in Italia – dopo 28 giorni dalla vaccinazione – è stato effettuato un prelievo con misurazione della risposta anticorpale specifica da parte del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ASL Città di Torino.

I risultati? Dopo 28 giorni la risposta anticorpale di chi, dopo aver fatto il Covid, ha ricevuto il booster cubano è decisamente più alta dei gruppi di controllo. In tutte le varianti del Coronavirus.

Su 13 vaccini che ricevono i bimbi cubani, 8 sono fatte in quel Paese – dice Giovanni Di Perri, infettivologo dell’Amedeo di Savoia – e la collaborazione con l’Istituto Finley è assolutamente prestigiosa. E i risultati sulla variante Beta, che era la più ostica ai vaccini, sono molto pregevoli. Anche in una prospettiva futura“.

È prodotto in maniera semplice, a basso costo e con minori necessità sulla catena del freddo – aggiunge – e quindi potrebbe avere potenzialità a livello globale“.

Costi contenuti e sicurezza per i bimbi

Si tratta come gli altri Soberana (Soberana01 e Soberana02) di un vaccino proteico a subunità, quindi basato su una tecnologia ampiamente consolidata, utilizzata per un amplissimo spettro di vaccini per l’età adulta e infantile, fino ai vaccini neonatali. Infatti i Soberana sono vaccini molto sicuri per i bambini e a Cuba sono già stati somministrati a più di un milione di bambini, a partire dai 2 anni di età, senza effetti avversi. Inoltre la tecnologia proteica a subunità garantisce costi estremamente contenuti, facilità di stoccaggio, semplicità tecnologica e quindi facilità produttiva in grande scala, rappresentando una enorme speranza nella sfida di garantire vaccini per tutta l’umanità.

Quella per il vaccino SoveranaPlus è una collaborazione bilaterale fra Italia e Cuba realizzata grazie all’Agenzia per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba (AICEC), già impegnata nell’arrivo e accompagnamento della Brigada Medica Cubana impegnata al Covid Hospital OGR dell’ASL Città di Torino, nella primavera del 2020.

Questo importante ponte scientifico, finalizzato a verificare l’efficacia del vaccino Soberana Plus come dose di rinforzo dei vaccini attualmente utilizzati in Europa, è stato possibile grazie all’apporto delle Ambasciate di entrambi i Paesi, a Roma e a L’Avana.

Fonte: torinoggi.it

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Una risposta

  1. Loris ha detto:

    Ero a conoscenza di tutto quanto scritto sopra in quanto ho frequentato Cuba fino il 26.01.22. Ho trascorso l’inizio della pandemia (25.03.20) fino al 09.06.20, data del rientro della brigata dei medici cubani da Crema. Sono stato testimone del lavoro svolto dai medici cubani nello sviluppo di “Abdala”, prima e “Soberana”, poi. Ho assistito alla vaccinazione “sperimentale” di massa di 100.000 soggetti, tra cui la mía compagna e suo figlio (84.000nella sola Avana). Avevo richiesto di far parte dei volontari, ma la tempistica (56 giorni) non me lo ha permesso. Rientrato in Italia (10 Giugno) fortemente deciso a vaccinarmi. Per avvenimenti successivi, decidevo di vaccinarmi con Abdala. Il Dicembre, presso una clinica “en Playa” (Avana), scopro che in Italia il vaccino cubano non é riconosciuto. Poco importava visto che potevo andare a Cuba con il solo PCR72. Oggi non é più così. Cuba richiede il green pass vaccinale. Non avendo nessuna intenzione di vaccinarmi (temo più i “nostri” vaccini che il covid, non solo) mi ritrovo a non poter più “volare” dalla mia compagna (da 8 anni). Voi che avete da più di 2 lustri rapporti costruttivi con Cuba che mi consigliate?
    Loris