NED, dissidenza cubana ed i tre chilometri del potere

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Nei “tre chilometri di potere” intorno alla Casa Bianca si prendono le decisioni che muovono il mondo, le guerre, i colpi di stato.

Il personale qualificato passa, per le sue porte girevoli, dalle lobby alle istituzioni, e da lì ai consigli di amministrazione delle multinazionali. O viceversa.

Il Campidoglio, il Pentagono, la CIA, l’OSA, l’USAID. Think tank e lobby come l’Atlantic Council, Atlas Network,  Heritage Foundation o il Center for Strategic and International Studies. Società legate a contratti e decisioni pubbliche, come Carlyle Group, Halliburton, Exxon o Chevron…

Li c’è anche la NED, la Fondazione per la Democrazia, creata durante l’amministrazione Ronald Reagan per “promuovere la democrazia liberale nel mondo” e applicare “metodi più trasparenti” al lavoro della CIA.

La NED finanzia -sempre in modo interferente e illegale- organizzazioni e media che cercano di destabilizzare governi contrari agli USA: Venezuela, Russia, Bielorussia, Bolivia, Iran…

A Cuba, solo nell’ultimo anno, ha distribuito cinque milioni di dollari a una ventina di  media digitali, programmi e gruppi.

Due esempi: Cubalex e l’Osservatorio Cubano dei Diritti Umani, i cui rapporti, di ritorno ai “tre chilometri dal potere”, si convertono in nuovi argomenti del Dipartimento di Stato per giustificare il blocco criminale contro Cuba.

Ma niente, continuate chiamandole “opposizione”, “dissidenza” o “stampa indipendente”.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: cubainformazione.it

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