Intervista a Marco Papacci, Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba  (*) nasce nel 1961, in solidarietà con la Rivoluzione cubana, a seguito della tentata invasione degli Stati Uniti a Playa Girón. La sua sede centrale Milano, coordina l’attività dei 60 Circoli che la compongono e di cui fanno parte circa 3.500 iscritti. Il suo Presidente nazionale, Marco Papacci (**), rilascia un’intervista in esclusiva alla nostra testata. Le risposte alle domande poste aiutano a comprendere le prospettive e le attività dell’Associazione, nonché le sue posizioni riguardo grandi questioni che Cuba deve o ha dovuto affrontare in tema di geopolitica, di Diritti Umani e Pandemia. 

Buongiorno Marco,

i lettori di Stampa Parlamento nutrono un particolare interesse nei riguardi del multiforme mondo dell’associazionismo di carattere nazionale e internazionale. Potresti rispondere ad alcune nostre domande inerenti temi che contrassegnano così da vicino le prospettive e le attività dell’Associazione che rappresenti?

 1) La  Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, ha compiuto nel 2021 60 anni dalla nascita. Puoi raccontare qualcosa del lavoro, non solo passato, ma del lavoro e le prospettive future?

1R) Come ben sai, lo scorso anno in piena pandemia abbiamo celebrato i nostri primi 60 anni. Nasciamo nel 1961 quando Cuba venne aggredita nel tentativo di invasione della Baia dei Porci. In varie città d’Italia scesero spontaneamente in piazza molti cittadini e quelli formarono i primi nuclei di quella che poi divenne l’attuale Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Nei primi anni erano manifestazioni di appoggio alla giovane rivoluzione, poi iniziammo e stringere rapporti con l’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, nostro principale referente nell’isola.

Sono stati moltissimi i progetti di cooperazione e solidarietà in diversi campi della società cubana.  Il maggior lavoro sicuramente avvenne a partire dagli anni ’90 quando Cuba dichiarò il Periodo Especial. Dal giorno alla notte, con la caduta dei paesi del blocco socialista, l’isola perse l’85% degli scambi commerciali e dovette affrontare il rafforzamento del criminale Blocco USA . Noi riuscimmo a finanziare dei progetti nel campo agricolo per oltre un miliardo di lire dell’epoca. Poi nello stesso periodo riuscimmo a inviare moltissimi container con materiale di prima necessità per la popolazione.

In questi ultimi anni abbiamo realizzato moltissime iniziative per cercare di fermare la valanga mediatica di fake news che cerca di screditare le conquiste di questa piccola isola che viene accusate delle peggiori nefandezze dal potente vicino del nord. Mi preme ricordare che grazie all’appello della nostra Associazione sono arrivate in Italia ben due brigate mediche nel pieno della pandemia di covid-19, una a Crema e una a Torino. Abbiamo deciso di far conoscere la potenza scientifica di Cuba, organizzando decini di incontri dove abbiamo parlato dei vaccini cubani e della sanità nell’isola. Il rafforzamento del Blocco statunitense sotto la presidenza Trump e mai allentato da Biden, ci ha spinto a inviare di nuovo nell’isola diversi container e spedizioni via aerea di materiale vario per far fronte alla difficoltà quotidiane causate dal Blocco USA.

Presto presenteremo un progetto culturale per far conoscere le radici africane dell’isola e anche i legami storici tra i nostri due paesi.

2) Tra alcune settimane si celebrerà la sessione dell’Assemblea generale dell’Onu dove si discuterà e si voterà sulla relazione presentata da Cuba per la cessazione del “Blocco” imposto dagli Stati Uniti. Quale è il pensiero della Associazione?

2R) Che dire. Anche quest’anno siamo sicuri che il Blocco statunitense verrà condannato per la 30esima volta. Un blocco antistorico, crudele e direi anche criminale che cerca di mettere in ginocchio un paese che orgogliosamente resiste. Gli USA, Israele e chissà quale altro paese loro satellite, che si venderà per un pugno di danari, saranno i soli che voteranno a favore del Blocco, dimostrando al mondo intero (la stragrande maggioranza si oppone) la loro ridicolaggine.

3) Dopo due anni di Pandemia mondiale, che ha prostrato economie europee e internazionali, puoi illustrare  la situazione attuale di Cuba, sia economica che sociale e sanitaria?

3R) Partiamo dalla situazione sanitaria. Cuba è il secondo paese la mondo ad aver vaccinato quasi il 90% della sua popolazione sia adulta che infantile. I casi di covid sono ogni giorno più bassi (una media di 50 giornalieri  e i decessi quasi scomparsi), quindi da questo punto di vista non ci sono problemi. Dal punto di vista sociale, dopo gli episodi violenti del 11 e 12 luglio dello scorso anno, episodi pilotati da Miami, che hanno visto qualche centinaio di delinquenti cercare di creare il caos nelle maggiori città dell’isola, facendo credere che a Cuba era in atto una rivoluzione “colorata”, la calma è rientrata nel paese e coloro che anche dall’occidente auspicavano una caduta del governo, si sono dovuti arrendere davanti all’evidenza.

La Rivoluzione cubana ha l’appoggio totale del suo popolo. La valanga di fake news dei nostri mass media alla fine non ha fatto latro che rafforzare l’unità interna dell’isola. Coloro che hanno trattato di gettare benzina sul fuoco, sono rimasti con il cerino in mano. La nota dolente sicuramente è quella economica. Il blocco degli Stati Uniti crea una doppia economia e nonostante l’aumento dei salari, nonostante l’apertura all’economia privata, le micro, piccole e medie imprese private (mipyme) tornano in attività a Cuba, una riforma strutturale attesa da tempo. Ma la mancanza di materie prime e l’alta richiesta fa sì che esiste una inflazione molto molto alta. Così si crea un mercato nero che crea parecchie difficoltà. Chiaro che il principale colpevole di tutto questo è il Bloqueo.

4) In relazione alle accuse di non rispettare i Diritti Umani  da parte di Cuba  verso i propri i cittadini, che posizione ha la associazione nazionale di Italia-Cuba?

4R) Sorrido di fronte a questa accusa. Vogliamo comparare gli standard di Cuba semplicemente con i paesi del Centro e Latino-America o quelli dell’Africa? I dati non li fornisco io. Basta fare un clic su UNICEF, FAO, ONU e selezionare il paese Cuba.  Secondo i dati pubblicati nell’ultimo report del Fondo delle nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), i bambini al di sotto dei cinque anni, con problemi gravi di denutrizione infantile, sono oggi circa 146 milioni in tutto il mondo. In particolare il rapporto dell’UNICEF, Progresso per l’infanzia, un bilancio sulla nutrizione, evidenzia come il 28% dei bambini denutriti si trova in Africa, il17% in Medio Oriente, il 15% in Asia, il 7% in America Latina e il 5% in Europa Centrale.

Particolare attenzione viene posta al Sudamerica ed in particolare a Cuba che, secondo gli studi, è attualmente l’unico paese del continente ad aver eliminato il problema della denutrizione infantile. Un risultato raggiunto grazie ad un enorme sforzo collettivo del governo e degli abitanti dell’isola caraibica. Gli analisti dell’Onu hanno riscontrato l’importanza della distribuzione di generi alimentari fra tutti coloro che hanno figli a carico, così come ai piani educativi che si concentrano sull’alimentazione infantile attraverso l’allattamento, come punti principali della politica vincente di alimentazione infantile sviluppata da Cuba. Inoltre la legge cubana impone che la madre allatti il neonato fino al quarto mese di vita senza eccezioni.

Tutti bambini da zero a sette anni, inoltre, ricevono gratuitamente un litro di latte al giorno in tutta l’isola. A ciò si aggiunge la consegna di altri alimenti, quali composte, succhi e pietanze che, secondo le disponibilità economiche del paese, si distribuiscono in modo egualitario alle piccole classi di età dell’infanzia. Fino ai 13 anni di età si dà priorità alla distribuzione di prodotti complementari come lo yogurt di soia e in situazioni di calamità naturale si proteggono i piccoli mediante la consegna gratuita di alimenti di prima necessità. I bambini che frequentano i Circoli Infantili, ovvero gli asili nido o scuole elementari ricevono, inoltre, alimenti con componenti dietetici lattei e proteinici e tutto questo a dispetto delle difficili condizioni economiche presenti.

In più, il consumo sociale include la merenda scolastica che si distribuisce gratuitamente a 100.000 studenti ed operatori dell’istruzione. In questo elenco sono contemplate le donne incinte, le madri che allattano, gli anziani e i disabili, il supplemento alimentare per piccoli sotto peso e sotto altezza, e la somministrazione di alimenti ai municipi di Pinar del Ro, La Avana e l’isola della Juventud. Le province di Holguin, Las Tunas, e cinque municipi di Camaguey spesso soffrono di lunghi periodi di siccità.

Proprio per questo si è aperta la collaborazione con il Programma Alimentare Mondiale (PAM), che contribuisce al miglioramento dello stato nutrizionale della popolazione più vulnerabile nella regione orientale, da cui ne traggono beneficio più di 631.000 persone. La cooperazione tra PAM e Cuba data dal 1963, quando questa agenzia offrì assistenza immediata alle vittime dell’uragano Flora che ha colpito Cuba lo scorso anno. Cuba, inoltre, è stata riconosciuta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO), come uno dei paesi più progrediti del mondo in quanto a tecnologie di sfruttamento ecosostenibile della terra e di produzione alimentare. L’obiettivo per Cuba è stato raggiunto: nessuno dei 146 milioni di bambini, con meno di 5 anni sotto peso, che oggi vivono nel mondo è cubano.

Vogliamo fare un termine di pagare e vedere quanti minori afroamericani o ispanoamericani si trovano nelle prigioni USA e quanti minori a Cuba? Avete mai visto foto di poliziotti cubani sparare lacrimogeni o caricare con blindati la popolazione? A Cuba si violano i diritti umani è vero! Questo avviene nella base navale americana di Guantanamo. Territorio illegalmente occupato dagli Stati Uniti d’America in terra cubana.  Cuba non è il paradiso terrestre, ma non è assolutamente l’infermo che una minoranza vuole farci credere.

5) In febbraio del 2020 all’apice della diffusione del virus Covid-19, sono giunti in Italia medici e professionali cubani. Ci puoi raccontare  il ruolo che ha avuto la associazione nazionale  e  il lavoro specifico eseguito da questi medici? 

5R) Durante la pandemia che ha colpito in modo brutale il nostro paese, l’allora Presidente dell’Ass.ne Naz.le di Amicizia Italia-Cuba, Irma Dioli, in una riunione con la segreteria nazionale, ha avuto la brillante idea  di scrivere una lettera  aperta al Ministro della salute Pubblica, Roberto Speranza, chiedendogli di chiedere aiuto alle autorità sanitarie cubane per la loro risaputa esperienza in casi di epidemie (lotta all’ebola in Africa e contro altre epidemie in diversi paesi del mondo).

Purtroppo non c’è stata nessuna risposta da parte del ministro mentre le autorità della Lombardia ci hanno chiesto di aiutarle perché non sapevano più cosa fare. Abbiamo messo in contatto l’Ambasciata di Cuba in Italia e le strutture lombarde interessate e nel giro di pochi giorni la Brigata medica cubana Henry Reeve è arrivata a Crema a dare manforte ai nostri medici. Meno di un mese dopo, abbiamo fatto da intermediari con la Protezione civile di Torino per l’arrivo della seconda brigata questa volta in Piemonte. In entrambi i casi hanno accudito e salvato migliaia di pazienti. Il lavoro specifico è stato quello di analizzare i casi, suggerire strategie, accudire i pazienti non come meri numeri ma come esseri umani e questo loro fare ha sconvolto moltissimo i pazienti.

A fine missione, sono stati ricevuti e applauditi da ali di cittadini delle due località e questo è stato il miglior premio e riconoscimento che si sono riportati in patria. Noi rivendichiamo orgogliosamente  di aver fatto conoscere Cuba sotto questo aspetto e gli italiani come forma di ringraziamento ci hanno aiutato nelle nostre campagne di raccolte fondi che abbiamo utilizzato, aggirando il Blocco degli USA, per finanziare progetti in campo medico – sanitario, in particolar modo per lo studio dei vaccini e per l’acquisto delle siringhe per la campagna di vaccinazione a Cuba.

Grazie, Marco, per la gentilezza e l’attenzione.

(*) L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba  ha come scopo di promuovere l’amicizia e la solidarietà tra il popolo italiano e quello cubano attraverso una sempre più profonda conoscenza reciproca. In Europa occidentale, molte delle associazioni del Movimento Internazionale di Solidarietà con Cuba sono nate alla fine degli anni ’80 del XX secolo, anche negli anni ’90, nel momento in cui sembrava che la rivoluzione cubana stesse per cadere. Non è il caso dell’Associazione Italia-Cuba, che è stata fondata nel 1961 ed è una delle più antiche associazioni di amicizia con l’isola nel mondo. (Fonte: sito associativo https://italiacuba.it/).

(**)  Marco Papacci. Succedendo ad Irma Dioli, eletto Presidente nazionale il 7 marzo 2021, a Milano, dal Comitato Direttivo Nazionale (CDN) dell’Associazione, Marco Papacci era già stato Vicepresidente negli 11 anni precedenti. Entrato nell’Associazione nel 1988, ha dal 1993 rivestito il ruolo di Segretario del circolo di Roma; è componente del CDN dal 2002 mentre fa parte della Segreteria Nazionale dal 2010 ad oggi. Ha rappresentato l’Associazione Nazionale in molti convegni nazionali ed internazionali e nel 2006 ha ricevuto la Medaglia dell’Amicizia dal Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, per il lavoro svolto in solidarietà con la Rivoluzione Cubana. Sue ulteriori note biografiche (Fonte: www.riverflash.it).

Fonte: Stampa Parlamento

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