“¡Que se vayan al carajo!” Lopez Obrador risponde alle critiche sull’assunzione di 500 medici cubani

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Secondo il presidente, la misura risponde al deficit di specialisti causato dalle politiche neoliberiste degli ultimi sei anni.

Il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador (AMLO) venerdì (20 maggio 2022, ndt), durante la sua conferenza mattutina, ha difeso la strategia della sua amministrazione di assumere 500 medici specialisti cubani per coprire la carenza di medici nelle aree rurali del Paese.

Riferendosi ai membri dell’opposizione che si sono espressi contro l’assunzione di professionisti sanitari stranieri – sostenendo che in Messico c’è abbastanza personale sanitario – il presidente ha respinto la loro posizione.

Una volta assunti tutti i medici [del Paese] e sappiamo che ne avremo bisogno, soprattutto nelle aree rurali, nelle comunità più remote, assumeremo 500 medici specialisti cubani. Questo ha fatto arrabbiare molto i conservatori. Beh, insomma, che vadano a farsi fottere! Perché la salute delle persone viene prima di tutto“, ha commentato il presidente.

Ha inoltre sottolineato che se il Paese manca di medici, ciò è dovuto alle politiche neoliberali promosse nei precedenti mandati di sei anni, in cui l’obiettivo era quello di privatizzare l’istruzione. In passato, ha sottolineato, le scuole di medicina respingevano i candidati “con la menzogna che non avevano superato l’esame di ammissione, ma non era così”. “Non è che non abbiano superato l’esame, ma che non c’erano abbastanza posti perché le università pubbliche non avevano abbastanza budget o abbastanza scuole“, ha affermato AMLO.

Fonte: RT

Traduzione: cuba-si.ch/it

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