Dichiarazione del Vertice ALBA-TCP delle Americhe

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Cuba ha nuovamente ospitato i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi che compongono l’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America-Accordo Commerciale dei Popoli (ALBA-TCP) per il loro 21° vertice.

L’obiettivo principale dell’incontro di venerdì, tenutosi presso il Palazzo della Rivoluzione dell’Avana, è stato quello di condividere strategie di sviluppo comuni e analizzare la situazione politica regionale.

L’ALBA-TCP è attualmente composta da 10 Paesi, dopo la reincorporazione di Santa Lucia nell’ultima edizione di questi vertici, tenutasi anch’essa all’Avana: Cuba, Venezuela, Bolivia, Nicaragua, Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine e Santa Lucia.

Il XXI Vertice ALBA-TCP si svolge pochi giorni prima del IX Vertice delle Americhe, che si terrà, tra le incertezze, a Los Angeles, in California, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato che non inviteranno Cuba, Nicaragua e Venezuela all’incontro. Diversi Paesi del continente hanno condannato l’esclusione dei Paesi della regione.

Di seguito il testo della dichiarazione del Vertice che denuncia la discriminazione degli Stati Uniti e dell’OSA.

“L’Alba-TCP respinge le esclusioni e il trattamento discriminatorio nel cosiddetto vertice delle americhe di Los Angeles e riafferma il loro sostegno al multilateralismo, quale strumento principale per affrontare sfide globali complesse e sfaccettate attraverso l’azione collettiva”

I Capi di Stato e di Governo e i Capi Delegazione dei Paesi dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America – Trattato Commerciale dei Popoli (ALBA-TCP), riuniti all’Avana, Cuba, il 27 maggio 2022, in occasione del suo 21° Vertice:

  1. Ratificare il loro impegno a rafforzare l’ALBA-TCP come strumento di unione dei nostri popoli, basato sui principi di solidarietà, giustizia sociale, cooperazione e complementarità economica; con l’autentica integrazione regionale guidata dalla Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (CELAC); e con i postulati della Proclamazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace.
  2. Appoggiare le richieste dei Paesi della Nostra America di concretizzare un cambiamento nelle relazioni emisferiche, sulla base della Carta delle Nazioni Unite e del Diritto Internazionale, compresi i principi di uguaglianza sovrana, non ingerenza negli affari interni, non uso o minaccia di uso della forza, risoluzione pacifica delle controversie e autodeterminazione dei popoli.
  3. Riaffermano il loro sostegno al multilateralismo, quale strumento principale per affrontare sfide globali complesse e sfaccettate attraverso l’azione collettiva.
  4. Denunciare le pretese di dominio imperialista sui popoli dell’America Latina e dei Caraibi per mantenere la regione divisa secondo i loro interessi egemonici.
  5. Rifiutare l’esclusione arbitraria, ideologica e politicamente motivata di diversi nostri Paesi dal cosiddetto Vertice delle Americhe, che si terrà a giugno a Los Angeles, negli Stati Uniti. Tale decisione unilaterale costituisce una grave regressione storica nelle relazioni emisferiche e un oltraggio ai popoli latinoamericani e caraibici.
  6. Sostenere il diritto di tutti i Paesi del continente a essere invitati e a partecipare a tale evento su un piano di parità e ribadire che il Paese ospitante dell’incontro di Los Angeles non ha alcun diritto di imporre esclusioni o condizioni in violazione della sovranità e indipendenza degli Stati.
  7. Denunciare il trattamento discriminatorio degli Stati Uniti, paese ospitante del cosiddetto Vertice delle Americhe, nei confronti di numerosi rappresentanti dell’autentica società civile del nostro continente.
  8. Mettere in evidenza che questo tipo di riunione escludente non contribuisce alla soluzione di nessuna delle urgenti sfide dell’integrazione o delle minacce globali e regionali.
  9. Sostenere e rendere merito alla posizione coraggiosa e dignitosa assunta dai governi, dagli attori sociali, dalle organizzazioni e dai popoli fratelli del nostro continente, che hanno respinto, in modo schiacciante e in modi diversi, le esclusioni dall’incontro di Los Angeles.
  10. Rifiutare l’imposizione di misure unilaterali coercitive contro il Venezuela e il Nicaragua e il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, in violazione dei principi e degli scopi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal Diritto Internazionale.
  11. Rivendicare la dignità nazionale dei nostri popoli, basata sul rispetto degli ideali degli eroi nazionali e dei padri fondatori dell’America Latina e dei Caraibi.
  12. Sostenere gli sforzi genuini per promuovere un dialogo rispettoso, la tolleranza e la coesistenza pacifica e la cooperazione tra i Paesi delle nostre Americhe, senza eccezioni, al fine di trovare soluzioni efficaci ai principali problemi che interessano il nostro emisfero.

L’Avana, 27 maggio 2022.

Fonte: Kawsachun News

Traduzione: cuba-si.ch/it

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Una risposta

  1. Mario Franzil ha detto:

    Perfetta questa di dichiarazione, a cui dovrebbe seguire il boicottaggio dei paesi che non accettano queste esclusioni