Gli emigrati cubani continuano a lottare per l’eliminazione del blocco negli USA

L’attivista Elena Freyre, presidente dell’organizzazione PazAmor con sede negli Stati Uniti, ha ribadito oggi la volontà e l’impegno degli emigrati cubani nella lotta per l’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario.

In dichiarazioni esclusive rilasciate a Prensa Latina in un’intervista via e-mail, il direttore della Fondazione per la Normalizzazione delle Relazioni tra i due Paesi ha confermato la continuazione delle carovane contro questa misura unilaterale in varie parti del mondo.

Secondo Freyre, l’iniziativa di questa domenica costituisce una rivendicazione a favore di Cuba e del suo popolo e contro il blocco crudele, immorale e illegale imposto da Washington e accoglie l’annuncio fatto il 16 maggio dall’amministrazione del presidente Joe Biden.

“Le recenti misure rilasciate dal Dipartimento di Stato, pur essendo un passo nella giusta direzione, non sono ancora state attuate dal Dipartimento del Tesoro attraverso l’Office of Foreign Assets Controls. Finché non saranno pubblicate, non conosceremo la reale portata di queste disposizioni”, ha dichiarato.

A suo avviso, sono un piccolo respiro di sollievo per la società della più grande delle Antille e rispondono alle pressioni esercitate sul presidente statunitense in merito al mantenimento delle sue promesse elettorali, associate al ritorno di legami simili a quelli mantenuti nell’ultima fase di Barack Obama.

Le norme, definite insufficienti dal Ministero degli Esteri dell’isola, includono il ripristino del programma di permessi per il ricongiungimento familiare e il rafforzamento della capacità dei servizi consolari, e ricordano la ripresa limitata del trattamento dei visti per immigrati all’Avana.

Tuttavia, rimangono latenti questioni strutturali, tra cui il blocco e la continua inclusione di Cuba nella lista dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo, decisione adottata dall’ex presidente Ronald Reagan nel 1982, ritirata nel 2015 da Obama e accolta nuovamente da Donald Trump nel gennaio 2021.

L’attivista ha spiegato che PazAmor è un’organizzazione senza scopo di lucro la cui missione principale è quella di diffondere la verità sull’isola, la sua cultura e il suo governo; a questo scopo, mantiene un programma settimanale su YouTube su temi di attualità riguardanti il Paese caraibico.

Il programma, realizzato dal giornalista e vicepresidente dell’associazione Carlos Rafael Diéguez, denuncia anche le notizie false su Cuba e promuove le attività contro il blocco, come le carovane mensili organizzate dal professor Carlos Lazo.

“Appena possibile, programmeremo un viaggio a Washington per incontrare alcuni membri del Congresso. L’obiettivo è quello di sostenere la cessazione di questa misura e di educarli alla realtà e alle conseguenze negative per i cittadini di entrambi i lati del confine”, ha dichiarato.

Freyre ha sottolineato che durante i loro viaggi all’Avana, i membri dell’organizzazione hanno avuto incontri con i rappresentanti della Federazione delle Donne Cubane (FMC), del Ministero degli Affari Esteri (Minrex) e dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP).

Ha ricordato, in particolare, l’incontro con Ricardo Alarcón de Quesada, scrittore, diplomatico e politico scomparso il 30 aprile scorso, e ha annunciato la preparazione di viaggi, basati su itinerari culturali, per portare gruppi dagli Stati Uniti a conoscere Cuba, i suoi abitanti, i suoi paesaggi e i suoi costumi.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

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