“Se Cuba dovesse essere inclusa in una lista, sarebbe quella della democrazia e della solidarietà”

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Il sindacato basco LAB denuncia il blocco statunitense come un “attacco criminale ai diritti umani”.

La Conferenza internazionale del 10° Congresso di LAB dimostra che il capitalismo è un sistema fallito

Alla vigilia del 10° Congresso nazionale di Baiona-Miarritze, è stata organizzata a Hendaye una Conferenza internazionale con rappresentanti sindacali provenienti da diversi territori di tutto il mondo dal titolo “Le sfide del sindacalismo di classe nell’attuale fase capitalistica”. Sono state approvate diverse risoluzioni, tra cui una dichiarazione generale sulla situazione attuale.

País Valencià, Palestina, Galizia, Cipro, Portogallo, Asturie, Cuba, Sahara, Austria, Isole Canarie, Panama, Argentina, Catalogna, Svizzera, Brasile, Corsica, Martinica, Kanakia, Andalusia, Aragona, Francia, Nicaragua, Italia, Groenlandia, Irlanda, Guadalupa, Sardegna, Aosta Gaza-Palestina… Provenivano da molti territori in rappresentanza di diversi sindacati.

L’elenco delle delegazioni internazionali era ampio: Intersindical Valenciana, Unione Nazionale dei Lavoratori Palestinesi, Nuovi Sindacati della Palestina, Condeferacion Intersindical Galega de Galiza, PEO di Cipro, CGTP IN del Portogallo, Corriente Sindical de Izquierda de Asturies, Central de Trabajadores de Cuba, UGT Sario del Sahara, Blocco di Sinistra del Sindacato Austriaco, Federazione Intersindical Canaria, Federación Auténtica de Trabajadores de Panamá, CTA-Autonoma de Argentina, Intersindical Catalana, UNIA Ginevra della Svizzera, Central dos Trabalhadores e Trabalhadoras do Brasil, STC de Corsica, UGTM de Martinique, USTKE de Kanakia, Intersindical Alternativa de Catalunya, Central Unitaria de Traballadoras de Galiza, Sindicato Andaluso de Trabajadores, Colectivo Unitario de Trabajadores de Aragón, Solidaires dalla Francia, Central Sandinistas de Trabajadores dal Nicaragua, Unione Sindicale di Base dall’Italia, SIK dalla Groenlandia, UGTG da Gudalupe, CSS dalla Sardegna, SAVT da Aosta e ILCU da Gaza/Palestina. In totale, 48 rappresentanti di 31 sindacati provenienti da 28 territori di 4 continenti.

Igor Arroyo, vice segretario generale del LAB, ha dato il benvenuto ai partecipanti: “Che il popolo governi e che il capitale non governi”. Ha denunciato che “il capitalismo è ingiusto perché si basa sullo sfruttamento, giudica i popoli, distrugge le culture e gli ecosistemi e opprime le donne, ma non è solo ingiusto, è anche impraticabile”.

Koldo Sáenz, responsabile delle Relazioni internazionali di LAB, ha poi dichiarato che “il capitalismo è fallito”.

La giornata è proseguita con interventi e riflessioni dei rappresentanti riuniti in conferenza, che hanno affrontato le sfide del sindacalismo combattivo, basato sulla solidarietà di classe e sul lavoro comune. La crisi economica, o il susseguirsi di crisi negli ultimi anni, è una caratteristica permanente del mondo capitalista di oggi e la necessità di unirsi e camminare insieme è un imperativo per tutta la classe operaia mondiale per affrontare le sfide e gli attacchi che sta subendo da anni.

Risoluzione che denuncia il blocco contro Cuba e sostiene la Rivoluzione cubana

La Conferenza internazionale del X Congresso del Sindacato LAB dei Paesi Baschi, tenutasi a Hendaye il 15 giugno 2022, esprime la propria solidarietà internazionalista e di classe all’eroico popolo cubano che continua a lottare contro il criminale blocco statunitense imposto quasi sei decenni fa.

Denunciamo l’inclusione di Cuba nella lista degli “Stati sponsor del terrorismo”, poiché si tratta di una lista redatta dal Dipartimento di Stato americano, che si permette unilateralmente di includervi i Paesi che ritiene conveniente punire, con tutte le gravissime conseguenze che ciò comporta. Se Cuba dovesse essere inclusa in una lista, sarebbe quella degli Stati che difendono la vita, l’uguaglianza, la democrazia e la solidarietà tra i popoli.

Il miglior esempio sono le Brigate Mediche Henry Reeve che, in un contesto di pandemia mondiale, hanno aiutato numerosi popoli, come l’Italia, a gestire una situazione sanitaria molto complicata. Questa è la Rivoluzione cubana, un esempio di solidarietà e di vita, anche nei contesti più complicati come quello attuale, che è sempre al servizio dell’umanità, come ha dimostrato in numerose occasioni.

Denunciamo le vessazioni dell’imperialismo contro la Rivoluzione cubana e riaffermiamo la nostra solidarietà con Cuba, popolo amico di tutti i popoli oppressi del mondo. Continueremo a lottare in tutti gli ambiti in cui partecipiamo per difendere la Rivoluzione cubana e per restituire tutta la solidarietà che il popolo di Cuba ha diffuso in tutto il mondo.

Condanniamo il blocco criminale che l’isola di Cuba subisce da oltre sei decenni e difendiamo la sovranità di Cuba a sviluppare liberamente il proprio modello politico, economico e sociale. Il blocco è un attacco criminale ai diritti umani, che mira solo a soffocare un popolo per piegare la sua volontà e la sua difesa della rivoluzione.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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