La giurista cubana Yamila González è stata eletta membro del Comitato ONU per l’eliminazione della discriminazione contro le donne

Print Friendly, PDF & Email

La giurista cubana Yamila González Ferrer, proposta come candidata a membro del Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione contro le donne (CEDAW*), è stata eletta questo giovedì come membro di questa struttura internazionale con 143 voti su 187 possibili.

Secondo fonti della Missione cubana presso le Nazioni Unite, si tratta dell’elezione con il maggior numero di voti tra tutti i candidati, il che significa il riconoscimento del suo prestigioso lavoro e di quello di Cuba nella difesa dei diritti delle donne e delle ragazze.

Nel corso della giornata sono stati annunciati i risultati ottenuti da 23 candidati per 12 seggi della CEDAW*.

González Ferrer è dottore in Scienze giuridiche e professore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Avana. È anche vicepresidente dell’Unione nazionale dei giuristi di Cuba e della sua Società cubana di diritto civile e familiare, nonché coordinatrice del Progetto giustizia. È membro del Comitato nazionale della Federazione delle donne cubane.

In segno di gratitudine per la dimostrazione di fiducia ricevuta, Yamila González Ferrer ha scritto su Facebook:

“Sono molto emozionata. È stato il risultato dell’intenso lavoro della nostra diplomazia, della grande squadra di Cubaminrex, una vittoria per Cuba, per la Federazione delle Donne Cubane, un riconoscimento del prestigio internazionale della nostra patria e del suo lavoro storico e sostenuto per l’uguaglianza di genere, per l’emancipazione e l’avanzamento delle donne cubane e questo mi riempie di orgoglio e mi impegna molto di più”.

Il Comitato per l’eliminazione della discriminazione contro le donne (CEDAW) è l’organo di esperti indipendenti che supervisiona l’attuazione della Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW). Il Comitato CEDAW è composto da 23 esperti di diritti delle donne provenienti da tutto il mondo.

Questa struttura internazionale è stata concepita come strumento per aiutare le donne di tutto il mondo ad apportare cambiamenti nella loro vita quotidiana. Nei Paesi che hanno ratificato il trattato, la CEDAW si è dimostrata preziosa per contrastare gli effetti della discriminazione, che includono violenza, povertà e mancanza di protezione legale, oltre alla negazione dell’eredità, dei diritti di proprietà e dell’accesso al credito.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

*La Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW, 1979) è il più importante strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia di diritti delle donne. Essa definisce “discriminazione contro le donne”: “ogni distinzione, esclusione o limitazione basata sul sesso, che abbia l’effetto o lo scopo di compromettere o annullare il riconoscimento, il godimento o l’esercizio da parte delle donne, independentemente dal loro stato matrimoniale e in condizioni di uguaglianza fra uomini e donne, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile, o in qualsiasi altro campo”.
La Convenzione indica moltissime misure per eliminare la discriminazione: dal diritto al lavoro ai diritti nel lavoro (art.11); dai diritti relativi alla salute e alla pianificazione familiare (art.12) all’eguaglianza di fronte alla legge (art. 15), nella famiglia e nel matrimonio (art.16), nell’educazione e nell’istruzione (artt. 5 e10), nella partecipazione alla vita politica (artt. 7 e 8), nello sport, nell’accesso al credito (art.13), nella concessione o perdita della nazionalità (art. 9).

Gli stati che ratificano la Convenzione CEDAW si impegnano non solo ad adeguare ad essa la loro legislazione, ma a eliminare ogni discriminazione praticata da “persone, enti e organizzazioni di ogni tipo”, nonché a prendere ogni misura adeguata per modificare costumi e pratiche consuetudinarie discriminatorie.

Potrebbero interessarti anche...