“Il bloqueo significa un danno reale alla qualità della vita della gente”: la società civile cubana denuncia l’asfissia statunitense

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Gli effetti del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti 60 anni fa sono stati il tema che ha riunito diversi membri della società civile cubana giovedì presso la sede dell’Agenzia cubana delle Nazioni Unite (ACNU) nella capitale del Paese.

“Il blocco imposto dal governo degli Stati Uniti d’America contro Cuba per sei lunghi decenni ha lasciato il segno nella vita di ogni uomo e donna cubani”. Così inizia la dichiarazione presentata da Norma Goicochea Estenoz, presidente dell’ACNU, che definisce questa serie di misure “una politica crudele e genocida”.

“Il blocco comporta un danno reale alla qualità della vita delle persone”, violando diritti fondamentali come la salute e l’alimentazione, si legge nel testo. Questa politica colpisce ogni famiglia cubana in tutti gli ambiti della vita quotidiana, con conseguenze devastanti per la crescita del Paese.

Come esempio dell’impatto di questa politica, Goicochea Estenoz ha sottolineato la mancanza di risorse disponibili per la produzione scientifica di vaccini e farmaci, o la difficoltà di accesso a medicinali indispensabili per il trattamento di bambini affetti da vari tipi di cancro perché sono o contengono il 10% di materie prime provenienti dagli Stati Uniti. La dichiarazione denuncia anche le difficoltà generate dal blocco per coloro che vogliono sviluppare un progetto economico o sociale nel Paese, la maggior parte dei quali sono giovani imprenditori.

Goicochea Estenoz ha sottolineato che la pandemia è stata il momento giusto per le amministrazioni statunitensi per mostrare un cambiamento di politica nei confronti di Cuba, dimostrando la loro “buona volontà”. Al contrario, furono intensificate le misure di ostilità e di assedio, con l’obiettivo di isolare Cuba dalla sfera internazionale.

“Il governo statunitense sta cercando di far credere che la responsabilità delle difficoltà sia esclusivamente dello Stato cubano, rendendo invisibile la sua responsabilità storica per la situazione economica che l’isola sta vivendo”, ha affermato.

Ha inoltre ricordato che l’amministrazione Biden ha annunciato misure che dovrebbero avere un impatto favorevole, ma che sono ancora in attesa della loro effettiva attuazione.

“Riaffermiamo il diritto a vivere senza blocco, alla sovranità e all’autodeterminazione, e quindi chiediamo ancora una volta la fine della politica illegale, che colpisce il diritto fondamentale di tutta la popolazione: il pieno diritto alla vita”, conclude un documento che rende visibili i sentimenti dei cubani che ogni giorno vedono i loro progetti personali e familiari ostacolati da una politica che, lungi dal finire, si sta intensificando.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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