Omaggio del popolo di Guantánamo ai suoi martiri del 4 agosto

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I rivoluzionari assassinati a Guantánamo il 4 agosto 1957 riceveranno oggi l’omaggio della popolazione e delle autorità della provincia, in coincidenza con la chiusura della Jornada de la Canción Política, un’iniziativa dell’Associazione Hermanos Saíz, giunta alla sua 46ª edizione.

Nelle prime ore del mattino, un pellegrinaggio popolare partirà dall’emblematico Parco Martí fino all’obelisco, un monumento locale, eretto ad Aguilera tra San Gregorio e Santa Rita, in questa città, dove avvenne l’esplosione di una fabbrica di bombe del movimento del 26 luglio e ai cui piedi si svolgerà un’attività politico-culturale.

Nell’incidente, dovuto all’inosservanza di una norma di sicurezza, perirono i guantanameri Enrique Rodríguez, Fabio Rosell e Abelardo Cuza, mentre Jesús Martín di Holguín e Gustavo Fraga di Matanzas furono ferocemente inseguiti e uccisi da sicari della tirannia di Fulgencio Batista.

Il crimine di questi combattenti clandestini che rischiavano la vita per una patria migliore riempì di indignazione il popolo che, dopo il trionfo della Rivoluzione il 1° gennaio 1959, proclamò il 4 agosto come Giorno dei Martiri della Rivoluzione a Guantánamo.

Questo evento si è svolto nel contesto dello sciopero generale e dell’ondata di proteste scatenate in tutto il Paese dall’assassinio, pochi giorni prima, a Santiago de Cuba, di Frank País García, capo dell’azione e del sabotaggio del Movimento 26 luglio.

Alcune ricerche storiche e testimoniali suggeriscono che furono più di 600 i guantanameros che si unirono all’Esercito Ribelle nella clandestinità dell’alto est di Cuba, dopo il brutale colpo di Stato del 10 marzo 1952 contro il presidente Antonio Prío Socarrás.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

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