Cuba: campagna mediatica della mafia cubano americana di Miami per boicottare il Referendum sul Codice delle Famiglie

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L’ Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba, denuncia la campagna mediatica orchestrata dalla mafia cubano americana di Miami, per boicottare il prossimo referendum sul Codice delle Famiglie che avrà luogo il 25 settembre prossimo.

Le registrazioni di conversazioni trapelate tra membri di organizzazioni anticubane con sede negli Stati Uniti rivelano che si sta organizzando una campagna contro l’approvazione del Codice delle Famiglie, a seguito del referendum del 25 settembre.

Inizialmente, le intenzioni mirano ad aumentare le astensioni e i voti negativi nell’elettorato cubano. Ciò è confermato dalla forte campagna contro la proposta legale che hanno promosso negli ultimi mesi.

Intendono sfruttare le correnti di malcontento per la difficile situazione economica che il Paese sta attraversando, a causa della crisi internazionale e dell’intensificazione del blocco statunitense, per incitare alla disobbedienza civile e tentare di destabilizzare l’ordine costituzionale cubano. “Se a questo aggiungiamo qualche molotov, il quartiere si spaventerà”, si sostiene nel materiale. L’intenzione di scatenare la violenza nelle strade dell’isola e di provocare il terrore tra la popolazione è confermata.

La campagna è finanziata a livello federale, principalmente attraverso l’Ufficio del Sindaco di Miami. Le organizzazioni terroristiche Plantados hasta la libertad, Brigada 2506, Directorio Democrático Cubano, Radio y Televisión Martí e la controrivoluzionaria Silvia Iriondo sono coinvolte nel tentativo di sovversione. “Il denaro, quando è per queste cose, è in eccesso”, sostengono negli audio.

La chiave è generare uno scandalo mediatico contro la l’Isola e condizionare ancora una volta l’opinione pubblica contro Cuba.

Ascolta l’audio

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