Il contingente medico cubano Henry Reeve, una storia umanistica lunga 17 anni

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Il Premio del Popolo per la Pace è stato uno degli ultimi riconoscimenti assegnati al contingente medico cubano Henry Reeve, creato 17 anni fa.

Il premio è stato assegnato da 100 organizzazioni e più di 400.000 persone negli Stati Uniti, che hanno sostenuto la candidatura del gruppo medico cubano al Premio Nobel per la Pace nel 2021.

Presente a diverse latitudini, il confronto con il Covid-19 è il suo impegno più recente, incentrato sull’aiuto solidale a qualsiasi Paese che ne abbia bisogno per affrontare la malattia.

Ma ha già raggiunto le isole Fiji, l’Indonesia, il Nepal e il Pakistan, l’Africa subsahariana, i Caraibi e tutta l’America Latina, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar e il Kuwait per aiutare le vittime di malattie, terremoti, inondazioni, frane e uragani.

E per la prima volta, nella pandemia del Covid-19, a tre Stati europei: Andorra, Azerbaigian e Italia.

Era la fine di agosto del 2005 quando un uragano di categoria cinque attraversò il sud degli Stati Uniti, passando dalla Florida al Texas, ma colpì più duramente la città di New Orleans, che fu sommersa dal suo fragile sistema di argini.

Nasce così la storia di una Brigata Medica di professionisti delle catastrofi che prende il nome da Henry Reeve (1850-1876), un americano che si unì alle lotte indipendentiste dell’isola contro il colonialismo spagnolo nella seconda metà del XIX secolo.

Fu il leader della Rivoluzione, Fidel Castro, a proporre al governo vicino la possibilità di un aiuto da parte dei medici per alleviare le conseguenze del disastro, ma Cuba non ricevette mai una risposta.

La Brigata è arrivata giorni dopo in Guatemala, colpito da gravi inondazioni, e una settimana dopo più di 2.500 operatori sanitari si sono recati in Pakistan, dove un terremoto di magnitudo 7,6 della scala Ritcher ha causato 70.000 morti.

Il ruolo principale di questo gruppo, fondato ufficialmente il 19 settembre 2005, è quello di fornire assistenza immediata a tutti i Paesi colpiti da catastrofi come uragani, inondazioni e altri fenomeni, nonché di affrontare le grandi epidemie che costituiscono disastri naturali e sociali.

Un anno dopo, il Contingente medico internazionale Henry Reeve per i disastri e le grandi epidemie è arrivato in Indonesia per assistere la nazione colpita dal terremoto, come ha fatto in Cile e ad Haiti nel 2010, quest’ultima colpita da un’epidemia di colera.

Forse una delle missioni più significative e impegnative, secondo i suoi componenti, è stata quella di affrontare l’epidemia di Ebola in Africa occidentale.

Un gruppo di 260 operatori sanitari si è recato nel 2014 in Sierra Leone, Guinea e Liberia, i Paesi più colpiti dalla malattia, ed è riuscito a salvare la vita di circa 7.000 persone, secondo i dati ufficiali.

Per i risultati ottenuti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha insignito la Brigata del Premio per la salute pubblica in memoria del dottor Lee Jong-wook, un riconoscimento consegnato durante la 70ª Assemblea generale dell’OMS presso la sede di Ginevra.

Fonte: CubaSi

Traduzione: italiacuba.it

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