Che prevalga il silenzio davanti al piano dell’impero contro Cuba?

Print Friendly, PDF & Email

Basato su un testo di Ignacio Ramonet, Hernando Calvo, Atilio Boron, Fernando Buen

Sì, i media internazionali vogliono che prevalga il silenzio di fronte al piano dell’impero di piegare Cuba per fame, insalubrità, carenza energetica e mancanza di rifornimenti.

Il piano dell’impero è soffocare la sua economia e provocare enormi sofferenze alla sua popolazione. Con un obiettivo: che, sull’Isola, da alcune occasionali proteste per i blackout, si passi ad uno scenario insurrezionale contro il Governo Rivoluzionario.

Insieme all’assedio economico, c’è l’iniezione – come mai prima – di milioni di dollari per un’orda di “dissidenti”, “oppositori”, “attivisti dei diritti umani”, “combattenti per la libertà” e “giornalisti” o “media indipendenti”.

“Indipendenti”, ma sovvenzionati con fondi federali USA e legittimati dalla casta mediatica internazionale.

Casta mediatica che presenta con drammaticità la situazione a Cuba, ma realmente desidera che questa migliori? Perché non entra, allora, ad analizzare e denunciare le sue cause?

Perché non esige dagli USA, attraverso i suoi influenti messaggi editoriali, che smettano di perseguitare investitori, compagnie di navigazione, banche, governi e fornitori di Cuba? Non illudiamoci. I media da tempo hanno optato perché, sul piano dell’impero contro Cuba, ciò che prevalga sia … il silenzio.

Traduzione: Francesco Monterisi

Fonte: Cubainformación

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.