Prensa Latina: L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba celebra il suo XIII Congresso

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L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, creata nel 1961 dopo l’attacco mercenario alla Baia dei Porci contro la nascente Rivoluzione dell’isola, terrà il suo 13° Congresso, ha annunciato il suo presidente, Marco Papacci, in un’intervista a Prensa Latina.

Questo gruppo, che conta 70 Circoli e quasi 4.500 aderenti, discuterà nell’assise nazionale, che si terrà dal 4 al 6 novembre nella città di Brescia, nella regione settentrionale della Lombardia, il lavoro di solidarietà svolto “di fronte a ogni compito, a ogni sfida, a ogni aggressione”, ha sottolineato Papacci.

L’Associazione di Amicizia con il Paese delle Antille, la più antica e la più grande d’Europa, “difende il diritto del popolo cubano a vivere in una società in cui crede”, ha detto il presidente, sottolineando che questo è “uno dei suoi obiettivi fin dai primi giorni e che oggi continua a guidare le nostre azioni“.

La nostra è un’organizzazione con caratteristiche e obiettivi molto specifici, che non sono quelli di un partito politico o di un organismo statale”, ha detto, aggiungendo che “la nostra linea e il suo scopo è, in sostanza, mantenere un’alta e permanente solidarietà con Cuba“.

Papacci ha indicato che il congresso avrà come tema “La solidarietà con Cuba e l’unità contro il blocco”, e valuterà il lavoro svolto a livello nazionale, quello di ciascuno dei circoli locali, nonché la proiezione di azioni future “per il rafforzamento dell’amicizia tra i popoli italiano e cubano“.

Sarà valutato lo sviluppo di campagne contro il blocco economico, commerciale e finanziario illegale che gli Stati Uniti hanno imposto alla nazione delle Antille per più di 60 anni, e per la restituzione del territorio occupato illegalmente nella base navale di Guantanamo“.

Verrà valorizzato anche lo sviluppo di diverse iniziative culturali, sociali e sportive, tra cui mostre, concerti e spettacoli, nonché progetti di cooperazione internazionale e donazioni“.

Tra questi, quelli effettuati in tutta Italia nel corso del 2022 per sostenere Cuba nella lotta contro il Covid-19, nonché a seguito dell’esplosione dell’hotel Saratoga, dell’incendio della base di superpetroliere nel porto di Matanzas e per alleviare la situazione dopo il passaggio dell’uragano Ian nella parte occidentale del Paese.

Sono stati inviati materiali sanitari e di altro tipo, mentre la raccolta fondi complessiva per far fronte a queste situazioni avverse è stata di un milione e 684.210 euro nel periodo“, ha dichiarato Papacci.

Sono cifre di cui essere orgogliosi come Associazione di compagne e compagni che si impegnano volontariamente per Cuba, che parlano da sole e dimostrano la nostra capacità di mobilitazione”.

Quando lavoriamo insieme, con obiettivi condivisi, con obiettivi e responsabilità chiare, i risultati sono notevoli”, ha affermato.

Non è facile essere presidente di un’organizzazione con una storia così importante. È una grande sfida essere all’altezza di chi mi ha preceduto nella carica”, ha detto, e ha sottolineato “il fantastico lavoro del vicepresidente, Walter Persello, e dei colleghi della segreteria nazionale che mi aiutano molto“.

Il 20 agosto scorso, il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha ricevuto all’Avana Papacci, che ha ringraziato per “l’appoggio dato al nostro Paese in innumerevoli momenti” e ha citato il sostegno dato nella lotta contro il Covid-19, con un intero gruppo di donazioni molto importanti.

In relazione a questo incontro, il leader dell’Anaic ha detto che “è stato emozionante essere lì con Díaz-Canel nel Palazzo della Rivoluzione, con la storia che si respira in quel luogo“, oltre a ricevere un tale riconoscimento a nome della sua organizzazione che “ho trasmesso a tutte/i le compagne e i compagni dell’associazione”.

La stessa cosa è accaduta”, ha detto, “in tutte le riunioni tenute durante la mia visita, con l’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), con i rappresentanti del Partito Comunista, con l’Unione Nazionale degli Scrittori e degli Artisti di Cuba, con il Ministero della Cultura e con altre istituzioni di quel Paese“.

Riguardo al prossimo congresso, ha anche spiegato che in precedenza “si sono tenute 68 assemblee locali, in cui sono stati eletti 121 delegati, e i documenti dell’evento sono stati inviati a tutti i circoli affinché potessero essere discussi tra i loro membri e potessero essere proposti eventuali emendamenti”.

Clicca sull’immagine per il programma del Congresso

Lavoreranno sei commissioni: politica, solidarietà e cooperazione, comunicazione, organizzazione, statuti ed elettorale, quest’ultima incaricata del processo di designazione della nuova segreteria nazionale e del suo presidente”.

“L’Anaic è sempre stata nota per aver sostenuto e messo in evidenza le indiscutibili conquiste sociali di Cuba e riteniamo che la situazione si stia muovendo verso una nuova fase della Rivoluzione e che il processo in corso sia quello del consolidamento di una società socialista”.

Per questo motivo, ha aggiunto, uno dei temi più importanti del conclave saranno “nuove azioni per diffondere il più possibile in Italia la realtà di quel Paese e per combattere le campagne di disinformazione nei suoi confronti”.

“Sarà uno spazio di dibattito e di rinnovamento dell’impegno di solidarietà con Cuba, e vedrà tra gli ospiti l’ambasciatrice di quel Paese, Mirta Granda, la prima vicepresidente dell’ICAP, Noemí Rabaza, e il direttore per l’Europa di quell’organizzazione, Rigoberto Zarza”.

“È importante riconoscere che sono passati più di 60 anni e che la Rivoluzione cubana continua la sua marcia vittoriosa in una società socialista, sostenuta dal suo popolo e da un ampio e multiforme movimento di solidarietà internazionale, che in Italia sarà rafforzato da questo prossimo congresso dell’Anaic”, ha dichiarato Papacci.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

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Una risposta

  1. Alessio ha detto:

    La solidarietà internazionalista verso il popolo cubano, come nei confronti dei popoli del centro e Sud America, non deve Mai venire meno, ma va consolidata. Sembra una banalità promuovere un incontro con pranzo o cena su aspetti che interessano il processo di consolidamento della rivoluzione cubana e con la conseguente raccolta fondi da inviare nell’isola. Essendo un giovane pensionato ho partecipato nell’ anno in corso a diverse iniziative degli amici/e e compagni/e nella Provincia di Pisa e in quella di Lucca. Ho notato la loro precisa volontà di adempiere ad un compito, svolto con caparbia
    abnegazione, non solo nel costruire praticamente le iniziative ma utilizzare lo spazio, che sempre c’è, per il dibattito e il confronto stimolando i presenti a comunicare i rispettivi punti di vista. Per cui questi incontri risultano utili a tutti/e nel riprendere ” la parola ” che a Noi lavoratori/trici o ex- lavoratori/trici in una Società come è la nostra, occidentale, troppo spesso ci viene negata. Riprenderla non solo per confrontarci tra noi ma per ribadire che la costruzione dell’ autodeterminazione di un popolo – anche il nostro – come quello cubano passa necessariamente, anche, dall’ apporto, a tale scopo costruito, di cultore diverse. Anche questi aspetti ritengo facciano parte del bagaglio storico che nel tempo l’ Associazione di Amicizia Italia Cuba ha alimentato e costruito, per cui proseguire su questa strada comune non può che aprire nuovi fronti di confronto per alimentare quella solidarietà internazionalista,nei confronti dei cubani e non solo, che in fin dei conti ci migliora tutti/e. Ci risentiamo. Ciao.