Elezioni comunali: decidere il destino della patria dal basso

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L’evento che si svolge a Cuba oggi, domenica, segna un’altra pietra miliare nella costruzione di una patria che gli abitanti di quest’isola stanno guidando e che ha dato molte lezioni al mondo.

Con l’elezione dei delegati alle Assemblee municipali del Potere Popolare si elegge la base che decide il destino della Patria. Così ha dichiarato il membro dell’Ufficio Politico e presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, Esteban Lazo Hernández.

Saranno questi delegati eletti oggi dai cubani, nell’esercizio democratico dei loro diritti, a dare continuità al lavoro svolto a livello di circoscrizione.

E questo lavoro della comunità, soprattutto quello incentrato sul miglioramento delle condizioni di vita dei quartieri svantaggiati, è proprio uno dei modi più importanti per costruire la patria, per contribuire al suo presente e al suo destino.

Non a caso il Presidente del Parlamento cubano ha sottolineato che il delegato non è la massima autorità del collegio elettorale, ma piuttosto gli elettori che il delegato rappresenta.

Sono questi elettori, più di 8 milioni e quindi iscritti nelle liste elettorali, che, investiti dell’autorità che deriva dall’essere il popolo, come sancito dalla Costituzione della Repubblica, eserciteranno il loro diritto di voto il prossimo 27 novembre, nel pieno rispetto della Legge elettorale.

Nelle 12.427 circoscrizioni distribuite su tutto il territorio nazionale, i cubani voteranno, tra le 7:00 e le 18:00, per il migliore, ognuno voterà per il candidato designato che ritiene possa meglio rappresentarlo nell’Assemblea municipale.

Le biografie e le foto dei 26.746 candidati nominati accompagneranno, da luoghi visibili in ogni scuola, l’atto del voto, che sarà un altro modo di votare per la dignità di ogni cubano, per il destino di Cuba, che è stato scelto molto tempo fa dal suo popolo.

Fonte: CubaSi

Traduzione: italiacuba.it

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