Gli Stati Uniti con una vergognosa scelta inseriscono Cuba tra i paesi che violano la libertà religiosa

Santuario de San Lázaro en el Rincón. Foto: Abel Padrón Padilla/Cubadebate
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Gli Stati Uniti con una vergognosa scelta inseriscono Cuba, tra i paesi che violano la libertà religiosa.

Respinta l’inclusione di Cuba in un’altra lista unilaterale e arbitraria, ora sulla libertà religiosa

L’inclusione di Cuba in una lista punitiva sulla libertà religiosa, stilata dagli Stati Uniti, ha generato rifiuto all’interno e all’esterno del Paese caraibico. Sui social network, i cubani esprimono il loro malcontento per l’elenco arbitrario e affermano che sull’isola le istituzioni religiose godono del diritto di praticare il proprio credo in conformità con la legge e nel rispetto di tutti.

Venerdì scorso, Cuba e Nicaragua sono stati inclusi in una lista creata unilateralmente da Washington, che comprende i Paesi che, secondo il governo statunitense, violano sistematicamente la libertà religiosa, con la conseguenza di possibili sanzioni contro questi Stati.

Il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha scritto su Twitter che la designazione di Cuba nella “lista arbitraria” dimostra che “ancora una volta il governo statunitense ha bisogno di ricorrere ad accuse disoneste per mantenere una politica insostenibile di abusi contro il popolo cubano”.

Secondo quanto riportato dalla stampa, Cina, Arabia Saudita, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Russia, Iran, Pakistan, Myanmar, Eritrea, Tagikistan e Turkmenistan compaiono anche quest’anno nell’elenco dei Paesi di particolare preoccupazione, stilato annualmente dal Dipartimento di Stato.

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: italiacuba.it

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