Sottoscrivono in Italia petizione all’UE contro il blocco degli Stati Uniti a Cuba

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Molti italiani si sono uniti alla petizione presentata oggi al Parlamento europeo (PE) per chiedere un intervento contro il blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba, firmata anche da gruppi di Spagna, Francia e Svezia.

Marco Papacci, Presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Anaic), ha dichiarato a Prensa Latina che per la prima volta si sono riunite diverse organizzazioni e movimenti nazionali di solidarietà con la nazione delle Antille.

L’Anaic, insieme al Movimento statale di solidarietà con Cuba in Spagna, all’Associazione di amicizia svedese-cubana e all’organizzazione francese Cuba Coopération, ha presentato oggi, attraverso una richiesta ufficiale al Parlamento europeo, di “prendere una posizione ufficiale forte” contro l’applicazione da parte degli Stati Uniti di questa politica di ingerenza in Europa.

“Gli amici di Cuba in Francia, Spagna, Svezia e Italia, con questa azione di raccolta firme che inizia oggi, hanno voluto salutare il 64° anniversario dell’ingresso della Carovana della Vittoria guidata da Fidel all’Avana”, ha detto Papacci.

Nella dichiarazione si legge che “di fronte alla guerra economica condotta dagli Stati Uniti contro l’Europa e al blocco imposto dalla prima potenza mondiale a un piccolo Paese del Terzo Mondo, le istituzioni dell’UE devono adottare le misure necessarie per garantire la libertà di commercio che pure difendono“.

“Questo blocco è stato aggravato dall’amministrazione Trump con 243 misure tra cui l’attivazione dei titoli III e IV della legge Helms-Burton”, attualmente mantenuta dall’amministrazione di Joe Biden, aggiungendo che è “difficile valutare le tragedie umane di cui è responsabile”.

Ricordano che nel 2016 è stato firmato un accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l’Unione europea e Cuba, con un aumento dei flussi commerciali, ma i timori di rappresaglie statunitensi impediscono di progredire in questo riavvicinamento.

Secondo loro è essenziale “difendere le imprese e le banche europee dalle leggi extraterritoriali illegali di cui sono vittime”.

Queste entità sono anche soggette a “sanzioni imposte dagli Stati Uniti e hanno dovuto pagare decine di miliardi di dollari di multe”, denunciano i gruppi di solidarietà.

Le organizzazioni promotrici dell’iniziativa hanno anche lanciato un “appello ai popoli dei nostri Paesi affinché firmino la nostra petizione per dimostrare l’attaccamento dei popoli europei alla loro indipendenza e al diritto del popolo cubano di seguire la strada che ha scelto”.

Lo stesso vale, dicono, “per i politici, i sindacalisti, gli accademici, le persone del mondo della cultura e tutti coloro la cui voce è ascoltata, a prendere posizione per chiedere il sostegno alla nostra petizione”.

Fonte: Prensa Latina


Presentata al Parlamento europeo una petizione contro il blocco di Cuba

Le organizzazioni di cooperazione e solidarietà di Spagna, Francia, Italia e Svezia hanno consegnato una petizione al Parlamento europeo per chiedere un’azione immediata contro il blocco statunitense di Cuba e il suo carattere extraterritoriale, hanno dichiarato oggi i promotori.

Il documento presentato da Cuba Coopération France, dal Movimiento Estatal de Solidaridad con Cuba en España, dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e dall’Asociación Sueco-Cubana de Solidaridad chiede alle istituzioni dell’Unione Europea (UE) risposte concrete e l’uso degli strumenti legali disponibili per affrontare l’assedio e le sue conseguenze.

A questo proposito, include la richiesta alla Commissione Europea di presentare al più presto un’iniziativa al Parlamento Europeo per consentire la designazione delle banche degli Stati membri dell’UE ad effettuare transazioni finanziarie con l’isola, uno scenario che al momento è quasi impossibile a causa del timore di sanzioni e delle pressioni di Washington.

I promotori della petizione ricordano che tra il 2009 e il 2016 le banche europee hanno pagato 16 miliardi di dollari (nove miliardi per BNP Paribas) di multe imposte dagli Stati Uniti con la copertura dell’extraterritorialità delle loro aggressioni contro la nazione delle Antille.

Esorta inoltre la Commissione a sviluppare un meccanismo per l’attuazione dell’Accordo di dialogo politico e di cooperazione UE-Cuba, in particolare per quanto riguarda gli aspetti economici e commerciali e quelli relativi alla neutralizzazione degli effetti extraterritoriali di questa politica, finché è ancora in vigore.

Il testo include anche una richiesta alla Commissione di indagare sulle conseguenze economiche dirette del blocco per le banche e le imprese europee.

La petizione contiene anche la richiesta che la commissione per le petizioni analizzi la questione e informi formalmente l’autorità statunitense competente del rifiuto dell’UE del blocco e della sua extraterritorialità, trasmetta l’iniziativa ricevuta alle commissioni competenti del Parlamento europeo e valuti la possibilità di convocare un’audizione sulla situazione.

Cuba Coopération France (CubaCoop) ha lanciato a settembre, nel contesto della Fête de l’Humanité, il progetto di collaborare con organizzazioni e personalità per promuovere nel vecchio continente risposte concrete all’ostilità di Washington nei confronti del piccolo Paese, assediato da oltre sei decenni.

L’obiettivo dell’iniziativa europea è quello di combinare il rifiuto politico del blocco con una maggiore cooperazione economica con l’isola per aiutarla a superare le sue difficoltà, partendo dal presupposto che Washington non mostra segni di abbandono della sua aggressività.

In merito alla petizione presentata al Parlamento europeo, CubaCoop, il Movimento Statale di Solidarietà con Cuba in Spagna, l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e l’Associazione Svedese-Cubana hanno denunciato le sofferenze causate dall’intensificazione dell’assedio e il fatto che esso è contrario al diritto internazionale.

Fonte: Prensa Latina

Traduzioni: italiacuba.it

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9 risposte

  1. Luigi Creatini ha detto:

    Il blocco a Cuba è un crimine!

  2. Alessio Niccolai ha detto:

    Basta al dannato embargo. Basta imperialismo USA. HLVS

  3. Carlo Contestabile Ciaccio ha detto:

    La pace non ammette eccezioni

  4. Nicola Carrassi ha detto:

    Basta con questa vergogna dell’embargo. Biden fai qualcosa

  5. Daniela Manzi ha detto:

    Togliete il blocco a Cuba ed iniziate a collaborare sul piano sanitario, aspetto su cui Cuba può offrire molto.

  6. Franco Pinto ha detto:

    Da ormai molti anni Cuba resiste a questo embargo che non ha più senso di esistere. È ora che la Comunità Europea si schieri al fianco di un Paese che ha sempre dimostrato solidarietà nei confronti di popoli che hanno bisogno di aiuto. Anche noi Italiani durante la pandemia siamo stati aiutati. Ricordiamolo…
    Franco Pinto

  7. mario coglitore ha detto:

    Concordo

  8. Basta embargo la gente non riesce a vivere

  9. Aldo Giorcelli ha detto:

    é un embargo che non ha senso alcuno, anche per il tempo trascorso; gli USA in tal modo manifestano il concetto di considerare alla stregua di terroristi, da circa 60 anni, pure coloro che nel frattempo sono nati a Cuba! E’ una vergogna!