Prensa Latina: “in Italia denunciano il blocco bancario contro Cuba”

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L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Anaic) ha denunciato sabato 4 febbraio che la banca BNL-BNP Paribas ha cessato le transazioni finanziarie con Cuba, pressata dalle misure del blocco economico statunitense contro il Paese.

L’Anaic ha pubblicato una lettera inviata da uno dei suoi membri, Joseph Fremder, alla banca, dove ha lavorato dal 1979 fino al suo pensionamento nel 2019, in cui esprime la sua vergogna per questa disposizione.

Marco Papacci, Presidente dell’Associazione, ha dichiarato a Prensa Latina che non è la prima volta che la sua organizzazione “denuncia le azioni delle banche italiane o delle filiali di banche straniere in questa nazione, che si piegano alla politica di blocco degli Stati Uniti contro l’isola”.

La lettera sottolinea che la banca giustifica le sue azioni contro Cuba “come parte dei continui sforzi del Gruppo BNP per combattere le attività proibite dalle sanzioni internazionali”, senza considerare che questo blocco economico, commerciale e finanziario unilaterale è rifiutato in tutto il mondo.

“Vorrei ricordarvi che dei 189 Paesi riuniti alle Nazioni Unite lo scorso anno, 185 hanno votato per porre fine al blocco e solo gli Stati Uniti e Israele hanno votato per mantenerlo”, ha dichiarato Fremder nel documento.

“Potete spiegarmi cosa è successo nel frattempo per commettere questa ingiustizia?”, chiede il membro dell’Anaic nella sua lettera.

“Voi non sapete o forse fate finta di non sapere, cari signori di BNL BNP PARIBAS che, nonostante un blocco che dura da più di mezzo secolo, Cuba ha favorito la scolarizzazione, la medicina e il rispetto della natura… e tutto questo in un Paese impoverito proprio a causa di quel blocco”.

“Non dovrebbe essere sfuggito alla vostra attenzione che durante la tragedia legata alla Covid-19 e le conseguenti enormi difficoltà create negli ospedali del nostro Paese dalla carenza di medici e infermieri, la prima brigata medica cubana Henry Reeve è venuta in nostro soccorso”.

“Il sindacato per cui lavoravo e che continuo a sostenere ha recentemente inviato un sostegno finanziario a CUBA e ai suoi medici attraverso BNL BNP PARIBAS, ma ora con la vostra sfortunata scelta questo non sarà più possibile attraverso i vostri canali”, aggiunge nella lettera.

L’8 gennaio l’Anaic, insieme ad altre organizzazioni della regione, ha inviato una petizione al Parlamento europeo (PE), chiedendo di intervenire per “difendere le imprese e le banche europee dalle leggi extraterritoriali illegali di cui sono vittime”.

“Di fronte alla guerra economica condotta dagli Stati Uniti contro l’Europa e al blocco imposto dalla prima potenza mondiale a un piccolo Paese del Terzo Mondo, le istituzioni dell’UE devono adottare le misure necessarie per garantire la libertà di commercio che pure difendono”, ha aggiunto la petizione.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

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