Riaffermato in Italia il sostegno a Cuba nell’incontro con Antonio Guerrero

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L’eroe della Repubblica di Cuba, Antonio Guerrero, oggi a Roma, ha tenuto un incontro con le organizzazioni di solidarietà italiane, che hanno ribadito il loro appoggio al processo rivoluzionario nel paese caraibico.

All’evento, tenutosi presso la sede del Municipio VII di questa capitale, l’Ambasciatrice di Cuba in Italia, Mirta Granda, ha sottolineato l’importanza della serata come occasione per conoscere le esperienze e le idee di uno dei cinque combattenti antiterrorismo cubani, ingiustamente imprigionati per molti anni negli Stati Uniti.

Granda ha ringraziato i presenti per la loro partecipazione, così come le autorità del Municipio VII, per aver facilitato questo incontro con Guerrero, attuale Presidente dell’Unione Nazionale degli Architetti e degli Ingegneri di Cuba.

Guerrero ha sottolineato che questa è la sua seconda visita in Italia, dopo quella effettuata nel maggio 2015, poco dopo la sua liberazione dal carcere, nel dicembre dell’anno precedente negli Stati Uniti, dove è stato imprigionato per 16 anni, per aver affrontato veri e propri terroristi mai perseguiti, sponsorizzati dal governo di quel Paese.

Ha espresso la sua emozione nell’incontrare di nuovo molti amici, così come molti giovani che partecipano all’attività desiderosi di conoscere meglio Cuba, cosa di particolare rilevanza poiché è a loro che appartiene il futuro, da cui l’importanza di trasmettere gli esempi, le idee.

La storia dei cinque eroi cubani dimostra che anche nelle condizioni più difficili la vittoria è possibile, e per ottenerla, ha detto, sono importanti i valori, il patriottismo e l’unità nella lotta per raggiungere i propri obiettivi, e ha sottolineato il diritto di Cuba a difendersi dalle continue aggressioni degli Stati Uniti e dei suoi lacchè, oltre a descrivere il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dal governo statunitense al suo Paese come uno dei peggiori genocidi contro qualsiasi popolo nella storia dell’umanità.

L’eroe cubano ha sottolineato che l’obiettivo del blocco e in generale dell’attuale crudele politica di Washington contro questa piccola isola è quello di cercare di distruggere il modello socialista cubano per quello che rappresenta, come alternativa umanista e solidale per il mondo, diametralmente opposta a quella dell’egoismo capitalista.

Nell’introduzione all’evento, Ricardo Sbordoni, Assessore alla Cultura del Municipio VII di Roma, ha fatto riferimento al grande significato di poter scambiare con Guerrero, eroe di una nazione che è un punto di riferimento essenziale per l’umanesimo e la solidarietà insiti nel suo processo rivoluzionario, ricordando che nei momenti peggiori della pandemia di Covid-19 in questo Paese, mentre migliaia di persone morivano, le altre nazioni capitaliste sviluppate si sono voltate dall’altra parte, ma Cuba non ha esitato un secondo a inviare i suoi medici per aiutare il popolo italiano.

L’iniziativa è stata coordinata da Marco Papacci, presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italo-Cubana (Anaic), con la partecipazione di Alessandro Perri, rappresentante della Rete dei Comunisti, e del professor Luciano Vasapollo, coordinatore del capitolo italiano della Rete degli Intellettuali e degli Artisti in Difesa dell’Umanità.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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