60 anni di incrollabile amicizia e solidarietà

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Giunga un saluto fidelista e rivoluzionario alla @AsNazItaliaCuba, che in questi 62 anni ha dimostrato la sua lealtà e il suo sostegno incondizionato al nostro popolo. La mia ammirazione e gratitudine per il lavoro che fanno ogni giorno.

#CubaNoEstáSola

Mirta Granda AverhoffAmbasciatrice della Repubblica di Cuba in Italia


CUBA en RESUMEN

Compie 62 anni l’Associazione Nazionale di Amicizia Italo-Cuba (ANAIC), organizzazione solidale con Cuba. Questa data non è casuale: i primi gruppi ANAIC sono sorti spontaneamente più di sessant’anni fa, all’epoca dell’aggressione statunitense alla giovane Rivoluzione cubana nella Baia dei Porci.

Quel giorno, in diverse città italiane si svolsero manifestazioni a sostegno di Cuba e della sua Rivoluzione, un processo che aveva suscitato profonde simpatie nella sinistra italiana.

Decisivo nella sua nascita fu l’aiuto iniziale del Partito Comunista Italiano che, con la sua esperienza, diede un notevole impulso organizzativo per incanalare l’amicizia verso Cuba che già esisteva nella realtà sociale italiana, soprattutto tra i giovani.

Nei primi anni di vita, l’Associazione promosse iniziative di vario genere, con la presenza di prestigiose personalità italiane, politiche e non, che avevano visitato Cuba.

Tra i nomi di maggior spicco, il regista Cesare Zavattini, l’accademico e ispanista Dario Puccini, lo psicologo Cesare Musatti, gli attori Dario Fo e Franca Rame, lo scrittore Italo Calvino e il compositore Luigi Nono.

Oltre alle conferenze, ci sono stati festival cinematografici e mostre di manifesti cubani, conferenze nelle università sulla scuola cubana, esibizioni musicali di artisti cubani, tavole rotonde sull’economia, sulla salute, sulla campagna di alfabetizzazione e sull’architettura.

È motivo di profondo orgoglio per entrambi i popoli, la storia dell’Associazione Nazionale di Amicizia in questi 62 anni, il mondo è cambiato, alcune mappe hanno cambiato colore, molti hanno rinnegato i sogni e le utopie più belle, ma l’amicizia coltivata in questi lunghi anni è rimasta indissolubile.

Cuba ha continuato a esistere e l’Associazione ha proseguito instancabilmente le sue attività di solidarietà.

È giusto sottolineare il lavoro di centinaia di compagni dell’Associazione che, sotto la guida dei presidenti nazionali Arnaldo Cambiaghi, Roberto Foresti, Sergio Marinoni, Irma Dioli e Marco Papacci, hanno sacrificato tutto per mantenere viva la fiamma della solidarietà con la più grande delle Antille.

Il lavoro svolto dall’Associazione è stato ammirevole e, oltre alle migliaia di iniziative organizzate per informare correttamente sulla realtà cubana, ci sono risultati che meritano di essere ricordati.

A metà degli anni ’90, attraverso quattro ONG, l’ANAIC ha finanziato quattro progetti a Cuba nel settore agroalimentare, progetto al quale l’Unione Europea ha fornito un finanziamento aggiuntivo di circa sei miliardi di lire.

Sono stati creati diversi gemellaggi tra i Circoli di una regione italiana e una corrispondente provincia cubana, consentendo un tipo di solidarietà decentrata e più diretta con il popolo cubano.

Attraverso MediCuba-Europe, l’organizzazione multinazionale di cui l’Associazione è membro attivo, sono stati realizzati diversi progetti in campo medico in accordo con il Ministero della Sanità Pubblica cubano.

Durante i due anni più duri di Covid-19, sono stati inviati a Cuba diversi container di medicinali, materiale medico e attrezzature per un valore di circa 1,7 milioni di euro. Ciò è stato possibile grazie alle numerose donazioni di cittadini italiani, ma anche di altre associazioni che hanno sostenuto le campagne di solidarietà.

A distanza di sessant’anni, l’impegno principale dell’ANAIC rimane la lotta contro l’illegale blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni e la lotta per la restituzione a Cuba del territorio illegalmente occupato dagli Stati Uniti nella provincia di Guantánamo.

Di Raúl Antonio Capote / Collaborazione speciale per Resumen Latinoamericano.

Fonte: Cuba en Resumen

Traduzione: italiacuba.it

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