Auguri al Presidente di Cuba Miguel Diaz Canel rieletto per il suo secondo mandato alla guida del paese

Ieri, nell’anniversario di una data storica per Cuba, (il 19 aprile del 1961 le truppe rivoluzionarie cubane misero fine al criminale tentativo di rovesciare il Governo rivoluzionario di Fidel, per mano di un contingente di mercenari appositamente addestrati e sostenuti dal governo statunitense dell’allora presidente J.F. Kennedy), l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, recentemente costituitasi a seguito delle elezioni generali dello scorso 26 di marzo, ha scelto il nuovo Presidente della Repubblica di Cuba, confermando la propria fiducia al Presidente uscente Miguel Díaz Canel Bermudez.
Una riconferma che rende onore alle sue indiscutibili capacità di governo messe a dura prova da una oltremodo complessa situazione nazionale e internazionale, che ha costretto il Paese ad affrontare, oltre all’intollerabile “Bloqueo” statunitense, una devastante pandemia e una difficile congiuntura economica mondiale.
In questo mare agitato il Presidente Díaz Canel ha dato inizio all’indispensabile rinnovamento della società cubana, sostenendo importanti provvedimenti di carattere economico e sociale, per una profonda innovazione dei settori produttivo, scientifico e finanziario, necessari per garantire maggiore protezione alla popolazione e miglior sviluppo economico del Paese.
Con questa scelta i cubani hanno riconosciuto al loro Presidente il forte impegno per la ricerca di coesione interna, oltre a una grande sensibilità nel comprendere le difficoltà quotidiane della popolazione, sulle quali intervenire in maniera decisa e risoluta.
Nell’accettare l’incarico il Presidente, dopo aver commentato il fatidico 19 aprile del 1961, ha ricordato l’indispensabile spirito di servizio che deve accomunare tutti coloro che partecipano alla direzione del Paese, volto alla difesa della maggioranza, nel ripudio totale degli interessi individuali.
Ha difeso il valore del partito unico quale garanzia di unità e radice storica dell’indipendenza e della Rivoluzione.
Ha poi brevemente delineato le direttrici principali della politica del Paese, identificando quali necessità principali la produzione di alimenti e l’impiego delle capacità produttive inutilizzate, l’aumento dei guadagni in valuta estera, le trasformazioni necessarie all’impresa statale socialista, l’efficienza del processo di investimento, la complementarietà degli attori economici e la partecipazione degli investimenti stranieri.
Tutto ciò finalizzato all’aumento dell’offerta di beni e servizi e al controllo dell’inflazione, che è la principale priorità della battaglia economica. Infine ha sottolineato che va intensificato il contrasto al burocratismo, all’indifferenza, all’indolenza, alla corruzione.
Una sfida gigantesca che deve essere raccolta senza scoraggiarsi e con ottimismo, lottando con intelligenza ed energia senza farsi vincere dal facile lamentio. Per tutto questo c’è bisogno dei giovani i quali vanno convinti con i fatti quanto le loro proposte, idee, progetti siano indispensabili per ottenere un Paese migliore.
Signor Presidente, ci congratuliamo per la sua rielezione, felici e orgogliosi di poterle augurare i meritati successi nel governo del Paese.
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, nel rinnovarle la più sincera stima e ammirazione, conferma la propria volontà di lottare sempre e incondizionatamente a fianco della Rivoluzione cubana, di essere solidale con il Popolo e il Governo di Cuba socialista, sempre uniti verso la vittoria presente e futura.
Hasta la victoria siempre!
Venceremos!
La Segreteria
Associazione Nazionale di Amicizia
Italia-Cuba


































