Iroel e la sua instancabile Pupila

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Sul suo account Twitter, il presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha scritto: “La Rivoluzione cubana ha perso oggi un figlio che si è dedicato ad essa e all’ideale socialista fino alle sue ultime energie”.

Il giornalista Iroel Sánchez Espinosa è morto all’età di 58 anni ed è uno shock apprenderlo. Se n’è andato un rivoluzionario completo che ha brillato su tutti i fronti in cui è stato chiamato a svolgere il suo lavoro. Ha guidato organizzazioni giovanili, la casa editrice Abril per cinque anni e poi l’Istituto Cubano del Libro tra il 2000 e il 2009, solo per citarne alcune.

Nato a Santa Clara e laureato in Ingegneria informatica, Iroel ha dimostrato, da ogni angolazione possibile, il suo impegno per la Rivoluzione e la sua fedeltà a Fidel e alle cause degne per i diseredati del mondo.

È stato insignito delle medaglie Per la Difesa di Cuito Cuanavale, Combattente Internazionalista di Prima Classe, Per la Vittoria di Cuba-Repubblica Popolare dell’Angola e Servizio Distinto delle Forze Armate Rivoluzionarie, per aver svolto una missione internazionalista in Angola.

È stato tra i fondatori della rivista culturale La Jiribilla, è stato uno dei fondatori di Ecured e ha partecipato attivamente alla formazione della Rete di intellettuali, artisti e combattenti sociali in difesa dell’umanità. Ha fondato anche progetti come Cuadrando la caja e Con filo.

Nel Ministero delle Comunicazioni, dove ha lavorato dal 2009, si è distinto per il suo lavoro nel programma di informatizzazione della società e nella produzione di contenuti per le reti digitali.

La sua passione per la lettura, la storia e le questioni politiche, unita a un vorace impegno nello studio, lo ha portato a diventare una voce autorevole su temi legati al processo rivoluzionario cubano, oltre che su contenuti di ambito internazionale.

Il suo blog La pupila insomne, con un noto riferimento al poeta e combattente comunista, il giovane Rubén Martínez Villena – di cui conosceva a fondo l’opera e che considerava un faro – è diventato presto noto sulla scena digitale. Poi, sotto la sua direzione, è nato il programma televisivo La pupila asombrada, una proposta che ha debuttato il 20 dicembre 2014, nel 115° anniversario della nascita di Rubén.

Da allora, questo programma ha mostrato ai telespettatori cubani, in ognuna delle sue puntate, interviste, documentari, musica, interventi che propongono eventi di attualità, in vista della data in cui si svolge la trasmissione, tra gli altri elementi, sempre con una bellezza originale.

Un’immensa riserva di talento lo ha spinto a osare preparare ogni settimana un programma della portata culturale de La pupila…, condito con una dose inequivocabile, chiara e necessaria di definizione politica nel suo senso più ampio, tanto che alla fine di ogni trasmissione ci siamo sentiti in dovere di fargli un applauso per la professionalità con cui ha gestito ogni singola componente del programma.

Gli uomini si conoscono dall’accento di ciò che scrivono, ed è in questi tempi, nelle reti sociali, che troviamo più spesso il verbo infuocato di Iroel, a difesa dei continui attacchi alla Rivoluzione cubana.

Soldato instancabile nella battaglia ideologica condotta sulle reti, Iroel ha evitato di usare “proiettili”, ma quelli che ha usato sono arrivati, come un dardo, a offrire una risposta clamorosa all’insolenza imperialista fabbricata contro Cuba.

Collaboratore di vari media come Granma, TeleSur, Al Mayadeen e Russia Today, e autore di diversi libri, Iroel riposa oggi con le palpebre aperte, certo di aver seguito la luce delle sue pupille, quella della Rivoluzione cubana, e di averla difesa con tutta la forza del suo cuore.

 

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

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