Donne nella diplomazia cubana

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Il libro “Donne in diplomazia. Pioniere” rende un omaggio speciale ad alcune di queste pioniere che hanno occupato posizioni e responsabilità decisive, sia nel servizio estero che nella sfera domestica, dopo il trionfo della Rivoluzione.

È quanto ha affermato oggi Saylín Sánchez Portero, responsabile del Centro di gestione documentaria del Ministero degli Affari Esteri, durante la presentazione del testo, pubblicato in collaborazione con Ruth Casa Editorial.

Nel corso dell’emozionante evento, a cui hanno partecipato i familiari e alcune delle donne protagoniste del libro, Anayansi Rodríguez Camejo, Viceministro degli Affari Esteri, ha ringraziato le persone coinvolte per la realizzazione dell’opera e ha colto l’occasione per raccontare aneddoti sulla sua esperienza con alcuni dei diplomatici premiati.

Ha sottolineato il ruolo dei suoi colleghi nei diversi Paesi e ha ricordato il grande onore di rappresentare l’eroico popolo della più grande delle Antille.

Sánchez Portero ha detto che una delle donne a cui si fa riferimento è l’eccezionale eroina Celia Sánchez Manduley, per il suo rapporto con il servizio estero e le diverse responsabilità che ha ricoperto dopo il primo gennaio 1959.

Questo libro ci avvicina all’eredità e al presente della diplomazia della più grande delle Antille, quando c’è una battaglia permanente contro il Paese e il sostegno a cause giuste e alla difesa della verità è più necessario.

Durante la presentazione, le famiglie degli insigniti hanno espresso la loro gratitudine per il fatto che il testo salvaguardi il lavoro svolto dai diplomatici nel corso dei decenni.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

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