Le legittime virtù del “Che”

Homenaje al Che en el aniversario 95 de su natalicio. El Comandante Ernesto Che Guevara: “La lucha por la calidad del producto es una lucha revolucionaria y de vanguardia, y nunca se equivoquen en pensar que por el hecho de ser revolucionario se puede dar al pueblo un producto de mala calidad, eso sería atentar contra la Revolución” Cuba. ACN FOTO/Archivo
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La gestione del Comandante Ernesto Che Guevara durante i cinque anni in cui rimase alla guida del Ministero delle Industrie (Mindus), fu caratterizzata dall’applicazione di azioni tattiche e strategiche fin dalla sua nomina a capo solo due anni dopo il trionfo della Rivoluzione.

Una delle sue priorità era l’analisi economica, con particolare attenzione ai costi e alla disciplina finanziaria, all’inventario dei fondi di base e al loro controllo, all’applicazione degli standard di lavoro, agli investimenti, alla manutenzione e alla formazione.

Le sue richieste sono state oggetto di dibattito nei consigli di amministrazione delle imprese, nelle delegazioni provinciali dell’organizzazione e nelle fabbriche, in vista di una loro rigorosa realizzazione nel mezzo del caos socio-economico lasciato dalla dittatura di Fulgencio Batista.

Questo medico, guerrigliero, comandante dell’Esercito Ribelle, pensatore rivoluzionario marxista e antimperialista, tenero padre e promotore dei movimenti di liberazione nazionale nel Terzo Mondo, si occupava anche di produzione e di economia.

Fu anche fotografo, autore di numerosi testi giornalistici, fondatore di organi di stampa come El Cubano Libre e Radio Rebelde nel cuore della Sierra Maestra, ministro e polemista.

Già nel 1963 la formazione del personale divenne uno dei compiti più importanti della sua organizzazione, come dimostra il fatto che la rivista Nuestra Industria vi dedicò gran parte del numero del 1964, compreso un editoriale, accompagnato da una serie di temi produttivi.

La prima pagina, sotto la voce FORMAZIONE, riportava un servizio sulla Scuola per Amministratori Patricio Lumumba, presso quella che oggi è l’Università Statale dei Quadri, situata nel municipio Boyeros della capitale.

Vicino a questa istituzione, in un palazzo, c’era anche la Scuola di Statistica Julio Roberto Cáceres, El Patojo, un idioma guatemalteco che significa bambino, come definito dallo stesso Che in una memorabile cronaca.

Altre strutture del Paese servirono a promuovere la formazione del personale, tra cui l’Automazione, i Disegnatori meccanici, la Metrologia e l’Alquitex Textile, considerati “centri tecnico-amministrativi che svolgono un’opera educativa encomiabile”.

Nell’ultimo corso del 1964-1965, il “Julio Roberto Cáceres” ricevette la visita inaspettata del Comandante Ernesto Che Guevara, con il suo inseparabile pastore tedesco, chiamato Tormenta.

Con uno stile colloquiale, chiese a cosa servissero le statistiche, e alcuni dei suoi studenti si lasciarono andare a concetti e definizioni tratti dai testi dell’epoca che, forse, essi stessi non capivano.

“Per sapere come vanno le cose”, diceva l’uomo che aveva incoraggiato la costruzione di piccole officine per coprire le necessità dell’Esercito Ribelle e che, alla Mindus, indagava, approfondiva, promuoveva e insegnava la pianificazione, la contabilità e i costi, l’organizzazione, la finanza, i prezzi, i meccanismi di incoraggiamento, la politica dei quadri, i progressi scientifici…

Il 24 febbraio 1961, il Che (14 giugno 1928, Rosario, Argentina – 9 ottobre 1967, La Higuera, Bolivia) fu nominato Ministro dell’Industria e solo tre giorni dopo prestò giuramento come tale per “unificare la pianificazione e l’esecuzione dello sviluppo industriale”, secondo le sue stesse dichiarazioni prima di assumere l’incarico.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

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