Riprende in Brasile il processo per definire il futuro politico di Bolsonaro

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L’analisi è iniziata il 22 giugno, quando il co-reggente generale della Giustizia elettorale, il ministro Benedito Gonçalves, ha letto il rapporto completo che riassume il caso.

Anche la sessione di questo martedì inizierà con la presentazione di Gonçalves, che dovrà esporre le questioni preliminari prima di entrare nel merito delle accuse presentate dal Partido Democrático Trabalhista (PDT).

Tra queste questioni c’è la permanenza nel processo del cosiddetto verbale del golpe.

Questo documento è stato inserito a gennaio dopo il sequestro della casa dell’ex ministro della Giustizia ed ex segretario alla Sicurezza pubblica del Distretto federale, Anderson Torres, durante le indagini sulle azioni golpiste dell’8 gennaio a Brasilia.

Dopo il voto del relatore, è la volta dei ministri Raúl Araújo, Floriano de Azevedo Marques, André Ramos Tavares, del vicepresidente del TSE, ministro Carmen Lucía, del ministro Nunes Marques e, infine, del capo del tribunale, il giudice Alexandre de Moraes.

Il giorno di apertura del processo, il sostituto procuratore generale elettorale Paulo Gonet ha difeso l’ineleggibilità di Bolsonaro, citando la sua nefasta performance in una riunione con gli ambasciatori il 18 luglio 2022.

Trasmesso dalla televisione pubblica, in quell’incontro l’allora governatore ha denigrato il sistema elettorale senza presentare prove.

Davanti a circa 40 diplomatici stranieri, l’ex capitano dell’esercito ha ripetuto sospetti infondati e già smentiti sulle urne elettroniche e sul processo elettorale.

Ha mostrato una presentazione con informazioni errate sui moderni contenitori di voto e ha suggerito il coinvolgimento delle forze armate per correggere i difetti del sistema di voto.

Ha messo in dubbio l’integrità del metodo di voto e dei ministri del TSE e del Tribunale federale.

Di fronte ai fatti, il PDT ha intrapreso un’azione contro Bolsonaro al TSE.

Il partito ha accusato il politico di estrema destra e il generale Walter Braga Netto, suo candidato alla vicepresidenza nelle elezioni di ottobre, di presunto abuso di potere politico e uso improprio dei media durante la campagna elettorale.

Il tribunale ha assegnato tre sessioni per l’analisi del processo. Vale a dire che, oltre alla sessione di martedì, il tribunale potrà procedere con il processo giovedì.

Fonte: Razones de Cuba

Traduzione: italiacuba.it

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