Radici coltivate nella storia

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Nel prologo del volume Senza dimenticare le mie radici, il generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz descrive le virtù di colui che è stato uno dei suoi compagni di lotta nella Sierra e nella costruzione della Cuba contemporanea.

Il libro “Sin olvidar mis raíces” (Senza dimenticare le mie radici), che riassume la storia della vita del Maggiore Generale ed Eroe della Repubblica di Cuba, Romárico Vidal Sotomayor García, è stato presentato giovedì presso il Centro Fidel Castro Ruz.

Il titolo, pubblicato dalla casa editrice Capitán San Luis, ha un prologo del Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, in cui descrive le virtù dell’uomo che fu uno dei suoi compagni durante le gesta eroiche nella Sierra e nella costruzione della Cuba contemporanea.

“Cerco sempre di fare in modo che l’elogio corrisponda esattamente all’atteggiamento e ai risultati della persona a cui è rivolto. Anni fa, al termine di un esame da parte del Comitato Centrale del Partito della Direzione Politica del Minint, di cui il generale Sotomayor era già a capo, dissi, tra gli altri criteri favorevoli, che era un nobile e umile contadino. Oggi lo confermo e aggiungo che si è ben meritato il titolo onorifico di Eroe della Repubblica di Cuba”, scrive Raúl nel testo.

Più che un libro di memorie, il volume è una raccolta di preziosi brani storici, raccontati dal punto di vista di chi, all’età di 18 anni, si è unito alle lotte per l’indipendenza della sua patria e ha assistito e partecipato alle più grandi epopee della Rivoluzione. L’opera comprende brani narrati dallo stesso Sotomayor e altri dalla voce di amici e compagni.

Il membro dell’Ufficio Politico e Ministro degli Interni (Minint), il Maggiore Generale Lázaro Alberto Álvarez Casas, presente per l’occasione, ha affermato che pubblicare questo titolo significa saldare un debito con il lato più umano della storia cubana. Ha descritto il protagonista dell’incontro come un uomo dal carattere forte e retto che rifiuta le lodi, impegnato nei valori della Rivoluzione e sempre pronto a dare una mano a conoscenti e sconosciuti, colleghi e subordinati.

D’altra parte, Olivia Diago Izquierdo, curatrice del volume, ha espresso l’importanza di presentarlo nel centro che porta il nome del Comandante in Capo e in una data così vicina al 97° anniversario della sua nascita. Ha spiegato che Fidel è citato più di cento volte nel libro, anche nelle prime pagine, che raccontano la storia di Sotomayor prima che si unisse al movimento rivoluzionario.

Su questo legame che lo unisce sia a Fidel che a Raúl, evidenziato nella dedica a entrambi i leader all’inizio del testo, lo stesso Sotomayor ha espresso: “Sarò sempre al fianco del Generale dell’Esercito e della massima dirigenza del Paese, pronto a difenderlo fino all’ultima goccia di sangue se necessario”.

Il generale ha anche ricordato come nel 2016 abbia accompagnato la carovana che trasportava le spoglie mortali di Fidel, come fece in quella che entrò trionfalmente all’Avana nel 1959.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

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