E’ stata una visita fruttuosa quella del presidente cubano in Sudafrica

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Il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha concluso questa settimana una breve ma fruttuosa visita in Sudafrica, dove ha partecipato al 15° vertice del gruppo Brics.

Durante la sua permanenza in Sudafrica, Díaz-Canel, in qualità di presidente in carica del G77 e della Cina, ha partecipato al 15° Vertice dei Brics, nel segmento Brics Plus Dialogue, che, insieme al Brics Africa Outreach, includeva nazioni del Global South, del continente africano e organizzazioni internazionali.

Nell’occasione, il Presidente ha ricordato come la reale trasformazione dell’attuale architettura finanziaria internazionale, che ha definito profondamente ingiusta, anacronistica e disfunzionale, sia una richiesta storica sia del G77 che dei Brics.

In questo senso, Díaz-Canel ha sottolineato come il G77 e i Brics (Brasile, Russia, Cina, India e Sudafrica) abbiano la responsabilità e la possibilità di agire per un cambiamento dell’attuale ingiusto ordine mondiale. Non è un’opzione, è l’unica alternativa, ha sottolineato Díaz-Canel.

Crediamo fermamente nel potere dell’unità nella diversità e che sia giunto il momento di agire insieme in difesa di rancori storici che, non essendo stati affrontati in tempo, hanno moltiplicato i problemi che le nostre nazioni devono affrontare oggi”, ha aggiunto.

Nel contesto dell’evento, il presidente cubano ha avuto un incontro con il suo omologo cinese, Xi Jinping, che partecipava al 15° Vertice, in cui l’adesione a questo gruppo è aumentata con l’inclusione di Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Secondo quanto riportato, entrambi i leader hanno espresso la loro soddisfazione per l’incontro, che corrisponde all’ottimo stato delle relazioni tra i due Paesi.

Durante l’incontro, Díaz-Canel ha ribadito il suo invito a Xi a visitare Cuba. Il popolo cubano lo ammira, ha detto.

In precedenza, il leader cubano ha partecipato a un imponente atto di solidarietà nel Parco della Libertà della capitale, dove si onora la memoria dei 2.287 cubani caduti in terre africane per la libertà e quella del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, al quale ha reso omaggio deponendo una corona di fiori.

Lì, di fronte a un migliaio di persone, i rappresentanti dell’African National Congress (ANC), dell’alleanza sindacale Cosatu, del South African Communist Party (SACP) e della Cuba Friendship Society (Focus), tra gli altri gruppi, hanno espresso il loro fermo sostegno alla rivoluzione cubana.

Solly Mapaila, segretario generale del Partito Comunista Sudafricano (SACP), e Fikie Mabalula, segretario generale dell’African National Congress (ANC), insieme ai leader di Cosatu e Focus, hanno espresso all’unanimità il loro fermo rifiuto all’inclusione di Cuba nella lista degli Stati sponsor del terrorismo.

Si sono inoltre espressi a favore dell’abolizione del blocco statunitense di Cuba e della restituzione della base navale statunitense illegale di Guantanamo Bay.

A conclusione dell’evento, Díaz-Canel ha invitato, “in nome dei caduti per la libertà e la sovranità dell’Africa, del Sudafrica e di Cuba, per la pace e l’armonia tra le nazioni e gli esseri umani” a lottare “affinché l’amicizia diventi indistruttibile e che le future generazioni di sudafricani e cubani siano orgogliose dei legami che lasciamo loro in eredità”.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

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