Washington Post: avrebbero raggiunto un accordo per allentare le sanzioni

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Washington e Caracas avrebbero raggiunto un accordo sull’alleggerimento delle sanzioni statunitensi contro il Venezuela e sulle condizioni per lo svolgimento delle elezioni presidenziali nel Paese sudamericano. A riferirlo è il quotidiano statunitense Washington Post.

Citando due fonti anonime “a conoscenza dei colloqui” tra Washington e Caracas, il giornale scrive che gli Stati Uniti allenteranno le misure restrittive contro l’industria petrolifera venezuelana. In cambio, le autorità di Caracas garantiranno che le elezioni presidenziali del prossimo anno siano competitive, con la partecipazione di osservatori internazionali e della stampa. Secondo il giornale, le autorità venezuelane non ostacoleranno la partecipazione alle elezioni per il nuovo del capo di Stato.

Anche se questi requisiti sono già rispettati da Caracas a ogni tornata elettorale, come dimostra la storica sconfitta del chavismo alle elezioni legislative del 2015. Una sconfitta che però l’opposizione venezuelana non ha saputo sfruttare scegliendo la destra della violenza e del golpismo. Ma tant’è, questo è quanto riporta la stampa statunitense.

La firma degli accordi tra Stati Uniti e Venezuela sarebbe prevista per la giornata di martedì alle Barbados. Le delegazioni di Venezuela e Stati Uniti dovrebbero arrivare nella giornata di lunedì, aggiunge il Washington Post.

Secondo le informazioni riportate, l’accordo non include lo scongelamento dei beni del Venezuela sotto la giurisdizione degli Stati Uniti. Tuttavia, probabilmente includerà la concessione di una licenza generale all’azienda statale venezuelana del petrolio e del gas Petróleos de Venezuela (PDVSA) per riprendere le operazioni con gli Stati Uniti e altri Paesi occidentali. L’articolo spiega inoltre che le decisioni degli Stati Uniti di alleggerire le sanzioni dovrebbero essere reversibili.

L’agenzia di stampa russa TASS ha quindi richiesto al Dipartimento di Stato USA di commentare l’articolo del Washington Post, non ottenendo alcuna risposta.

Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno imposto 930 diverse restrizioni unilaterali al Venezuela. Misure che il presidente brasiliano Lula ha comparato ai danni prodotti da un’invasione militare.

Le più dannose per l’economia della Repubblica bolivariana sono le dure sanzioni imposte alla PDVSA nel 2019, che includono il divieto di esportazione del petrolio.

Secondo alcuni rapporti, Caracas ha perso più di 232 miliardi di dollari a causa delle sanzioni statunitensi imposte all’industria petrolifera venezuelana. Circa 30 miliardi di dollari appartenenti alla Repubblica bolivariana sono ancora bloccati nei forzieri delle banche occidentali.

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