Díaz-Canel sulla Palestina: “La storia non perdonerà gli indifferenti, e noi non saremo tra loro”

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Il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha invitato sabato la comunità internazionale ad agire immediatamente per porre fine alla barbarie del regime israeliano contro il popolo palestinese.

Ogni momento di inazione e passività costerà altre vite innocenti. Dobbiamo agire immediatamente”, ha dichiarato in un video pubblicato su YouTube dalla Presidenza della Repubblica.

La comunità internazionale permetterà che questa situazione insostenibile continui, o continuerà ad essere ostaggio di un esercizio arbitrario come il diritto di veto che le impedisce di agire come dovrebbe per fermare il crimine, si è chiesto il capo di Stato.

Ha spiegato che un gruppo di Paesi, tra cui l’isola, ha proposto un progetto di risoluzione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che è stato infine approvato.

Questo provvedimento, ha detto, chiede un cessate il fuoco immediato, l’istituzione urgente di un meccanismo di protezione della popolazione civile palestinese, rifiuta lo sfollamento forzato dei civili e sostiene l’invio di aiuti umanitari di emergenza.

Ha aggiunto che Cuba contribuirà il più possibile ai legittimi sforzi internazionali volti a porre fine a questo genocidio.

La storia non perdonerà gli indifferenti. E noi non saremo tra questi. È tempo di porre fine alla filosofia dell’espropriazione affinché la filosofia della guerra muoia per mancanza di incentivi, ha sottolineato Díaz-Canel.

Il Presidente ha ribadito la sua condanna dei bombardamenti del regime sionista sulla popolazione palestinese di Gaza e della distruzione delle loro case, ospedali e infrastrutture civili.

Ha anche ripudiato gli omicidi di persone innocenti come risultato dell’attuale escalation, che attacca con ferocia, senza distinzione di etnia, origine, nazionalità o fede religiosa.

Ha affermato che anche Cuba condivide il dolore per le vittime civili israeliane del conflitto, ma non accetta una certa indignazione selettiva che finge di ignorare la gravità del genocidio perpetrato contro i palestinesi.

Nulla può giustificare le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario che vengono commesse. Israele sta violando ogni singola risoluzione delle Nazioni Unite, ha sottolineato.

Il Presidente ha fatto riferimento al fatto che, anche nella gravissima situazione attuale, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non è stato in grado di chiedere a Israele di fermare il massacro in corso.

Ha ricordato che gli Stati Uniti hanno posto il veto su una proposta di quell’organo che chiedeva semplicemente una pausa umanitaria, sottolineando che chi si oppone alla cessazione della violenza dovrà assumersi la responsabilità delle gravi conseguenze che ciò comporta.

Ma, ha sottolineato, la posizione del governo statunitense, che storicamente ha agito come complice della barbarie sionista ostacolando ripetutamente l’azione del Consiglio di Sicurezza sulla Palestina, minando la pace e la stabilità in Medio Oriente con il suo esercizio offensivo del veto, non è una sorpresa.

Il Presidente cubano ha affermato che una soluzione globale, giusta e duratura del conflitto richiede inesorabilmente l’esercizio reale del diritto inalienabile del popolo palestinese all’autodeterminazione e alla costruzione di un proprio Stato indipendente e sovrano, entro i confini precedenti al 1967 e con capitale a Gerusalemme Est.

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: italiacuba.it

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