16 giorni per riflettere sull’attivismo contro la violenza sulle donne

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La violenza contro le donne è un flagello universale. È una verità triste ma vera. Anche in una società come la nostra, dove abbondano i meccanismi legali di protezione, persistono machismo, stereotipi e percezioni misogine.

Per continuare a tracciare percorsi di uguaglianza ed equità, Cuba si unisce all’iniziativa proposta dalle Nazioni Unite per combattere questo flagello. Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, segna l’inizio di 16 giorni di attivismo che si concluderanno il 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani.

Secondo le Nazioni Unite, a livello globale, 736 milioni di donne – quasi una su tre – sono state vittime di violenza fisica e/o sessuale almeno una volta nella vita. “È un flagello che si è intensificato in diversi contesti, tra cui il luogo di lavoro e gli spazi online, ed è stato esacerbato dagli effetti post-pandemici, dai conflitti e dai cambiamenti climatici”, ha aggiunto la dichiarazione delle Nazioni Unite.

Quest’anno, la campagna UNiTE! mira a mobilitare tutti i membri della società a diventare attivisti, a essere solidali con i difensori dei diritti delle donne e a sostenere i movimenti femministi in tutto il mondo per impedire la riduzione dei diritti delle donne e realizzare un mondo pacifico.

Un percorso da Cuba

Secondo le parole della segretaria generale della Federazione delle donne cubane, Teresa Amarelle Boué, “ogni giorno lottiamo contro la violenza di genere”. “Junt@s por una vida libre de violencia” (Insieme per una vita libera dalla violenza) sarà lo slogan dell’evento di quest’anno nelle Grandi Antille. L’evento prevede un ampio programma di attività che invita a riflettere sulla questione nel nostro Paese.

Tra le attività principali ci saranno il Primo workshop nazionale per valutare l’attuazione della Strategia integrale per la prevenzione e l’attenzione alla violenza di genere nella famiglia; una giornata di attivismo femminile contro l’imperialismo e il blocco; attività nei Centri di orientamento femminile e familiare, nelle comunità, nelle piazze e nei parchi per la Giornata dei diritti umani; il Twitazo “Per una vita libera dalla violenza” e per la garanzia dei diritti umani.

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Ci sarà una riunione del Capitolo cubano della Marcia Mondiale delle Donne e fiere comunitarie con la partecipazione di specialisti dei centri di consulenza sulla violenza e dei Centri di orientamento femminile e familiare.

Questi ultimi sono attualmente impegnati in un programma di apertura, che consentirà scambi con leader femministi e donne di origine africana.

Inoltre, i giuristi cubani promuoveranno eventi sulla preparazione del loro personale per affrontare e risolvere, in modo efficace, la violenza di genere.

Dal trionfo rivoluzionario, la volontà dello Stato ha seguito la strada del raggiungimento dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione femminile.

Oggi, la rappresentanza delle donne in tutte le sfere dello sviluppo è aumentata.

Fonte: Razones de Cuba

Traduzione: italiacuba.it

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