Ricordiamo: Silvio Rodríguez Domínguez

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Il 29 novembre è ricorso il 77° compleanno del cantautore cubano Silvio Rodríguez Domínguez, di cui CubaSí vuole ripercorrere brevemente la vita e l’opera.

Il celebre cantautore è nato nel 1946 a San Antonio de los Baños, l’attuale provincia di Artemisa, e fin da piccolo eccelleva nel canto, ma i suoi primi studi furono di pianoforte, finché da adolescente decise di imbracciare la chitarra e compose le sue prime canzoni.

Aveva poco più di vent’anni quando incontrò Pablo Milanés e Noel Nicola a un festival canoro e con loro fondò il Movimento Nuova Trova, per poi entrare a far parte del Grupo de Experimentación Sonora del Instituto de Arte e Industrias Cinematográficas de Cuba (ICAIC), insieme a un altro musicista di spicco, Leo Brouwer, e altri.

Silvio Rodríguez ha composto centinaia di canzoni; ha cantato l’amore, la storia di Cuba e dell’America Latina, la Rivoluzione e la vita. È conosciuto a livello internazionale e si è esibito sui palcoscenici più importanti, ma anche in ogni quartiere vulnerabile e dimenticato. È un poeta per eccellenza, ed è molto difficile citare solo alcune delle sue opere, quando sono così tante e così preziose. Ojalá, La era está pariendo un corazón, Óleo de una mujer con sombrero, Santiago de Chile, Te amaré, La maza, Unicornio, Ángel para un final, El dulce abismo, Te conozco, Requiem, El necio, Desnuda y con sombrilla, sono solo una selezione molto personale del suo prolifico portfolio.

È un artista di livello mondiale; per molti è considerato eccezionale, un’icona della musica cubana. Le sue composizioni e la sua voce ci hanno sempre accompagnato; siamo cresciuti con loro e continuano a essere in ogni occasione la colonna sonora della nostra vita.

Silvio Rodríguez è un cantautore affermato, nel quale riconosciamo anche il suo forte impegno sociale al di là del Paese in cui è nato e della regione. Sottolineiamo il suo talento e il suo profondo umanesimo, molto presente nei suoi testi; e siamo grati che ascoltarlo sia un balsamo per le nostre orecchie, perché con la sua voce particolare ci trasporta in momenti felici, e ci fa anche riflettere. La sua musica è vicina, intima, anche quando il suo discorso è duro, ma è anche delicata quando parla con sentimenti di vita.

Grazie di cuore, lunga vita a te, maestro!

Vorremmo condividere con voi il documentario Mi primera tarea dove possiamo ascoltare Silvio Rodríguez che ci racconta uno dei passaggi più trascendentali della sua vita e che lo ha segnato per sempre, per sempre; e cioè che il cantautore partecipò nel 1961, a soli 14 anni, alla Campagna di Alfabetizzazione che il nostro Paese intraprese per insegnare a leggere e scrivere a migliaia di cubani, soprattutto quelli di umili origini che vivevano nell’ignoranza.

Fonte: CubaSi

Traduzione: italiacuba.it

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