Cuba approva la lista nazionale dei terroristi

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Il 7 dicembre, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Cuba ha pubblicato la Risoluzione 19/2023 del Ministero dell’Interno, che fa riferimento alla Lista nazionale di persone ed entità che sono state sottoposte a indagini penali e sono ricercate dalle autorità cubane, a causa del loro coinvolgimento nella promozione, pianificazione, organizzazione, finanziamento, sostegno o commissione di atti compiuti nel territorio nazionale o in altri Paesi.

La disposizione legale include gli autori di atti terroristici contro Cuba dal 1999 a oggi. I casi giudiziari aperti riguardano attacchi contro alberghi e altri centri turistici dell’Avana, infiltrazioni lungo la costa per compiere azioni violente, attentati contro il Presidente della Repubblica e altri funzionari pubblici, nonché la promozione di manovre militari contro la più grande delle Antille.

L’elenco comprende anche i responsabili dell’incitamento, dell’organizzazione e del finanziamento di azioni che influiscono sull’ordine sociale a Cuba, attraverso atti violenti contro i funzionari pubblici e il normale funzionamento delle entità.

Alcuni dei terroristi citati nella pubblicazione sono Santiago Álvarez Fernández Magriñá, Ramón Saúl Sánchez Rizo, Ana Olema Hernández, William Cabrera González, Michel Naranjo Riverón e Eduardo Arias León.

Nell’elenco figurano anche Yamila Betancourt García, Alexander Otaola Casal, Orlando Gutiérrez Boronat, Eliecer Ávila, Liudmila Santiesteban Cruz, Manuel Milanés Pizonero, Alain Lambert Sánchez (Paparazzi cubani) e Jorge Ramón Batista Calero (Ultrack). Il documento evidenzia la loro partecipazione a sabotaggi e altre azioni punibili, attraverso il reclutamento di persone nello spazio digitale.

Nel documento compare anche Alexander Alazo Baró, oggetto del fascicolo d’inchiesta 27/2020, avviato per l’attacco con arma da fuoco all’ambasciata cubana negli Stati Uniti.

La base giuridica del provvedimento si trova nella Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla prevenzione e la lotta al terrorismo e al suo finanziamento; nel Codice Penale cubano; nonché nel Decreto Legge 317 del Consiglio di Stato e nella Risoluzione 16 del Ministro degli Interni, per l’individuazione e la lotta al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo, alla proliferazione delle armi e alla circolazione di capitali illeciti.

La legge è entrata in vigore il 7 dicembre, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Cuba.

Fonte: CUBADEBATE e Granma

Traduzione: italiacuba.it

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