Aria di rinnovamento al Festival del Cinema dell’Avana

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La 44ª edizione del Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano si svolge all’Avana, a Cuba. In questo senso, 199 opere provenienti da diversi Paesi partecipano al festival della celluloide.

La 44ª edizione del Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latino Americano sta mostrando una nuova vita, nonostante le difficoltà economiche che Cuba, il Paese ospitante, sta affrontando forse come mai prima d’ora.

A pochi giorni dall’inaugurazione, nuove attrezzature sono state rinnovate e installate in alcuni dei principali cinema dell’Avana, sede abituale del festival.

Un’altra novità del festival cinematografico continentale sull’isola caraibica è stata la diffusione di concerti e proiezioni di film in luoghi centrali della capitale.

La società Mambo Producciones ha promosso l’iniziativa per rendere omaggio musicale al 65° anniversario dell’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica (Icaic), promotore di questi eventi.

Dalla Nueva Trova, al son, al jazz e alla musica da ballo popolare, l’omaggio è stato esteso attraverso rinomati artisti nazionali il cui lavoro, in un modo o nell’altro, è legato al cinema cubano.

I gruppi Buena Fe e Sexteto Habanero, i musicisti David Torrens, Adrián Berazain, David Blanco, Emilio Vega, il duo Iris, Rodrigo García e Rodrigo Sosa, provenienti dall’Argentina, sono saliti sul palco ogni giorno dall’8 dicembre per il divertimento del pubblico.

Alla celebrazione dell’Icaic si è unita la maggior parte del Paese, dove una selezione di film premiati da Corales e di classici cubani viene proiettata al più importante festival cinematografico dell’Avana fino al 17 dicembre, data di conclusione dell’evento.

Un altro evento ha avuto luogo martedì, quando è stato inaugurato il Centro del Cartel Cubano de Cine nella centralissima 23a strada, nel quartiere Vedado dell’Avana, incaricato di custodire la vasta collezione di opere che ha ricevuto la sua categorizzazione nell’ambito dell’assegnazione dello status di Memoria del Mondo da parte dell’UNESCO.

Memoria visiva: la cartellonistica cubana nel registro dell’Unesco

Nel contesto del più grande festival cinematografico tenutosi a L’Avana nel mese di dicembre, l’archivio dei manifesti cubani ha ricevuto oggi lo status di Memoria del Mondo dell’Unesco per la vasta collezione custodita fin dagli anni Sessanta.

La direttrice dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) a L’Avana, Anne Lamaistre, ha dichiarato che per l’organizzazione che rappresenta è un onore, dopo tanti anni di attesa, consegnare il diploma che accredita l’iscrizione della vasta raccolta di manifesti cinematografici cubani in questo programma delle Nazioni Unite.

Questo progetto globale del nostro ufficio delle Nazioni Unite è nato nel 1992 e l’anno scorso abbiamo celebrato il suo 30° anniversario qui a Cuba, come risposta all’incessante perdita del patrimonio documentario mondiale a causa di disastri naturali, conflitti armati e obsolescenza tecnologica”, ha spiegato Lamaistre.

Gli aspetti pratici della cultura devono essere accessibili a tutti in modo permanente e senza ostacoli, ha detto.

Il Registro comprende 494 documenti, fondi e collezioni provenienti da tutte le regioni, tra cui cinque da Cuba, ha aggiunto.

La rappresentante dell’Unesco ha affermato che far parte di questo Registro significa riconoscere l’eccezionale valore mondiale di questi testi.

Significa anche richiamare l’attenzione sulla perdita irreparabile che la loro distruzione potrebbe comportare per la memoria collettiva.

Lemaistre ha ringraziato la Cinemateca di Cuba per gli sforzi compiuti in oltre 60 anni per preservare queste opere uniche che, ha detto, si distinguono per la loro bellezza formale e per il loro impatto sull’informazione del pubblico cubano.

Dopo la presentazione del certificato nell’atrio dell’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica, si è tenuta una tavola rotonda sull’importanza dei manifesti, seguita dalla cerimonia di inaugurazione del Centro Cubano del Manifesto Cinematografico, alla quale hanno partecipato il Ministro della Cultura, Alpidio Alonso, oltre ad altre autorità culturali, designer e intellettuali.

L’attività del Programma Memoria del Mondo si è conclusa con la prima del documentario “Cine Libre”, che tratta dello sviluppo dei manifesti cinematografici cubani nel calore del movimento sociale e cinematografico che li ha ispirati.

Alzheimer e memoria infinita al Festival del Cinema Latinoamericano

L’Avana, 14 dic. (Prensa Latina) Il documentario cileno La memoria infinita, diretto da Maité Alberdi e incentrato su una coppia di coniugi alle prese con il morbo di Alzheimer, sarà proiettato oggi al 44° Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano dell’Avana.

Sullo schermo dell’auditorium 23 e 12 di El Vedado dell’Avana verrà proiettato questo film audiovisivo, che ha partecipato al Concorso latinoamericano, e verrà mostrata al pubblico un’opera che è diventata uno dei documentari più visti nella storia del cinema cileno.

La sinossi racconta che Augusto Góngora e Paulina Urrutia stanno insieme da 25 anni e otto anni fa a lui è stato diagnosticato l’Alzheimer, che fa temere a entrambi il giorno in cui lui non la riconoscerà più.

Siamo noi i nostri ricordi? Se li perdiamo, cessiamo di essere? Cosa amiamo l’uno dell’altra? Possiamo vivere senza memoria? Queste sono alcune delle domande che aprono questa commedia commovente.

Si tratta della storia vera di Góngora, noto per il suo lavoro giornalistico durante la dittatura di Pinochet, e di Urrutia, attrice ed ex ministro della Cultura nel governo di Michelle Bachelet.

Il sito web cinechile ha riferito che Urrutia non ha voluto realizzare questo documentario, nonostante la proposta di Alberdi e il riconoscimento del suo lavoro precedente, che include il premio Oscar El agente topo, oltre ai lungometraggi Los niños, La once e El salvavidas.

Non voleva che si girasse un film sulla progressione dell’Alzheimer nella sua compagna, ma fu lui stesso ad accettare l’idea del regista e a mettersi a registrare il deterioramento a cui la malattia lo stava sottoponendo.

Il suo ragionamento era che se come giornalista – soprattutto durante la dittatura, quando faceva parte dell’équipe di Teleanálisis – c’erano così tante persone che condividevano con lui il dolore e gli permettevano di registrare e trasmettere i suoi momenti di maggiore vulnerabilità, lui poteva fare lo stesso.

Questo aneddoto tratto da La memoria infinita dà un’idea della qualità umana che lo spettatore incontrerà in tutto il film, la generosità e la lucidità di questa coppia anche in mezzo a una profonda fragilità, sottolinea cinechile.

Il testo aggiunge che, d’altra parte, i film di Alberdi sono noti per aver sviluppato un tipo di documentario profondamente umano e, allo stesso tempo, finemente realizzato dal punto di vista estetico.

L’arrivo della pandemia ha costretto il regista a consegnare la macchina da presa a Paulina Urrutia e a lavorare a partire dalle registrazioni domestiche che l’attrice è riuscita a filmare.

Questo passaggio dalla luminosità delle riprese pre-pandemia alla consistenza più dura delle registrazioni amatoriali parla anche della difficoltà della reclusione e del suo effetto sul deterioramento del giornalista.

La costruzione della narrazione audiovisiva dà coerenza a questa transizione, senza enfatizzarla troppo, ma anche senza togliere la stranezza di quei momenti”, ha riassunto la fonte.

Tra i premi vinti dal film quest’anno, il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival negli Stati Uniti e il premio per il miglior documentario allo Stockholm Film Festival in Svezia.

Pochi giorni fa è stato candidato ai Premi Goya 2024 nella categoria Miglior film iberoamericano.

Gli Animados animano il festival del cinema latinoamericano all’Avana

L’Avana, 13 dic. (Prensa Latina) Il gruppo Animados Icaic è arrivato oggi nel comune dell’Avana di Cotorro per presentare il lungometraggio “La Súper” di Ernesto Piña, nell’ambito del 44° Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano in corso a Cuba.

Nell’ambito di questo festival cinematografico regionale, è stato anche proiettato un episodio della serie animata in 3D Ciberdanz, di Danny de León, presso la locale Casa della Cultura Carlo Borbolla, secondo quanto riportato da Cubacine.

Mercoledì, attraverso le reti sociali dell’Istituto cubano di arte e industria cinematografica (Icaic), il regista Mario Rivas ha invitato tutti gli amanti del cinema a partecipare alla proiezione del suo lungometraggio “Fernanda y el extraño caso del mensaje a Figueroa” (Fernanda e lo strano caso del messaggio a Figueroa).

La proiezione avrà luogo il 14 dicembre alle 17:30 ora locale presso il cinema La Rampa della capitale, una delle sale buie che compongono il circuito dell’attuale edizione del Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano, in corso fino al 17.

In questo forum sono in concorso 21 opere di animazione, di cui 16 cortometraggi e cinque lungometraggi.

Sono presenti titoli provenienti da Argentina, Cile, Colombia, Cuba, Spagna, Messico e Brasile, quest’ultimo il Paese più rappresentato con 10 produzioni.

Di seguito la selezione animata 2023:

Cortometraggi

A Menina Atrás do Espelho (Dir. Iuri Moreno, Brasil)

Carlos Montaña (Dir. Ita Romero, Argentina)

Carne de Dios (Dir. Patricio Plaza, Argentina, México)

Ciranda Feiticeira (Dir. Lula Gonzaga, Tiago Delácio, Brasil) Curacanga (Dir. Mateus Di Mambro, Brasil)

Fernanda y el extraño caso del mensaje a Figueroa (Dir. Mario Rivas, Cuba)

Hermanos Casablanca (Dir. José Navarro, Santiago O’Ryan, Chile)

La mecha (Dir. Nicholas Hopper, Chile)

La perra (Dir. Carla Melo, Colombia, Francia)

Los cuervos (Dir. Héctor Dávila, México)

O Caçador e a Mula sem Cabeça (Dir. Silas Marciano, Brasil)

Reunião Ministeria da Tchutchuca Canibal (Dir. Wlisses Alves, Brasil)

Sow (Dir. Agostina Ravazzola, Argentina, Dinamarca)

Tu estrella (Dir. Henry de Armas, Cuba)

Una porción por envase (Dir. Miguel Otálora, Colombia)

Vitanuova (Dir. Niles Atallah, Chile, México, España)

Largometrajes

Bizarros Peixes das Fossas Abissais (Dir. Marcelo Marão, Brasil)

Brichos 3 – Megavirus (Dir. Paulo Munhoz, Brasil)

Placa-Mãe (Dir. Igor Bastos, Brasil)

Teca e Tuti: Uma Noite na Biblioteca (Dir. Diego M. Doimo, Tiago MAL, Eduardo Perdido, Brasil)

Tromba Trem – O Filme (Dir. Zé Brandão, Brasil).

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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