Il 16 gennaio

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Il 16 gennaio 1934, il rivoluzionario, scrittore e intellettuale cubano Rubén Martínez Villena morì di tubercolosi all’Avana. Cuba perde la voce del poeta che, con la sua penna e la sua azione, ha difeso i lavoratori cubani.

Fin da giovanissimo ha lottato contro la corruzione e l’arrendevolezza dei governi repubblicani. Fu uno dei protagonisti della Protesta de los Trece, che denunciò la corruzione dell’allora governo di Alfredo Zayas con l’acquisto del convento di Santa Clara. È anche legato al Movimiento de Veteranos y Patriotas (Movimento dei Veterani e dei Patrioti) ed è coinvolto nella lotta contro il tiranno Gerardo Machado.

Su invito di Julio Antonio Mella, partecipa al Primo Congresso Nazionale degli Studenti e successivamente alla fondazione dell’Università Popolare José Martí.

Si iscrive al primo Partito Comunista Cubano nel 1927 e un anno dopo diventa membro del suo Comitato Centrale. Si dedicò ai lavoratori come consulente legale e consigliere di punta della Confederación Nacional Obrera de Cuba (CNOC). Dal suo letto di malattia, dedica le sue ultime energie alla preparazione del IV Congresso di Unità Sindacale, convocato dalla CNOC.

Cuba rende omaggio a Rubén Martínez Villena

Miguel Díaz-Canel, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, ha reso omaggio oggi a Rubén Martínez Villena, nel 90° anniversario della sua morte.

Perché in soli 35 anni di vita ha lasciato un’eredità politica e letteraria ammirevole; per la sua esemplare militanza comunista e per la sua instancabile opera di educazione e mobilitazione popolare, Rubén Martinez Villena merita il nostro più sentito omaggio”, ha dichiarato il Presidente.

Esteban Lazo Hernández, presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, ha rievocato l’eredità di questo giovane di profonde convinzioni e di pratica rivoluzionaria e antimperialista.

Con il suo messaggio, il leader parlamentare cubano ha ricordato le parole di Raúl Roa, che ha descritto Villena come “un seme in un solco di fuoco” e “l’archetipo dell’intellettuale rivoluzionario”.

Villena, un intellettuale impegnato nella lotta sociale

Il 16 gennaio 1934, Rubén Martínez Villena perse la sua ultima battaglia contro la tubercolosi all’età di 35 anni, ponendo fine all’esistenza fisica dell’eccezionale leader rivoluzionario e intellettuale cubano 90 anni fa.

Secondo le parole di Raúl Roa, suo compagno di lotta, “ha sfidato mille volte la morte e ha bruciato con gioia la sua vita”.

Poco tempo prima era stato in un sanatorio nel Caucaso, nell’ormai defunta Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), dove i suoi compagni del Partito Comunista lo avevano praticamente obbligato ad andare nella speranza che si riprendesse dalla crudele malattia e, sebbene i medici avessero previsto che non sarebbe guarito completamente, confermarono che avrebbe potuto prolungare la sua vita con il riposo e con un trattamento sistematico.

Con grande stupore dei medici, decise di tornare nella sua tormentata isola e di dedicare le sue ultime energie alla causa rivoluzionaria. Dal tranquillo centro sanitario, con la sua aria pulita, tornò clandestinamente all’Avana dagli ultimi anni della dittatura di Gerardo Machado.

Nella sua breve vita si affermò come importante poeta, riconosciuto da contemporanei e intellettuali di generazioni successive e di diverse appartenenze politiche come una delle figure culturali più significative di quel periodo.

Il suo talento gli avrebbe garantito una brillante carriera, ma per lui la lotta rivoluzionaria e gli ideali marxisti-leninisti erano al di sopra di tutto, come rifletteva in una lettera a un collega in cui diceva: “Distruggo i miei versi, li disprezzo, li regalo, li dimentico: mi interessano quanto la maggior parte dei nostri scrittori si interessa di giustizia sociale”.

Così, questo poeta dall’aspetto fragile e dallo sguardo profondo ha stabilito, senza volerlo, un esempio che trascende fino ai giorni nostri di vero intellettuale impegnato.

Entrò nella vita politica a soli 23 anni, nel 1923, come uno dei principali protagonisti della Protesta dei Tredici, un gruppo di intellettuali che manifestò in occasione di un evento ufficiale contro un alto funzionario corrotto del regime al potere, che fu interrotto nel suo discorso dal giovane rivoluzionario per accusarlo di mancanza di autorità morale.

Quell’evento segnò la comparsa sulla scena politica nazionale di una nuova generazione, che avrebbe messo in scena quello che verrà definito il risveglio della coscienza nazionale dopo quasi un quarto di secolo di pseudo-repubblica.

Martínez Villena e Julio Antonio Mella radicalizzarono in pochi anni il loro pensiero rivoluzionario, che li portò ad abbracciare l’ideologia marxista-leninista e ad essere in prima linea nello scontro con Machado del Partito Comunista, organizzato nel 1925.

Dopo il suo ritorno dal sanatorio del Caucaso, il giovane poeta, dal suo letto di morte in un ospedale antitubercolare dell’Avana, guidò, come il leader naturale e più capace del Partito Comunista, lo sciopero generale dell’agosto 1933 che portò alla sconfitta della dittatura di Machado.

Secondo i ricordi dei suoi compagni negli ultimi mesi di vita, nonostante la malattia, concepì importanti analisi critiche e progetti per il movimento operaio e comunista dell’isola e dell’America Latina, dando così un grande contributo all’applicazione creativa del marxismo alle realtà del continente.

Nella sua poesia Messaggio lirico civile affermava: “Ci vuole una carica per uccidere i mascalzoni/, per finire il lavoro delle rivoluzioni/, per vendicare i morti che subiscono oltraggi/, per pulire la crosta tenace del colonialismo/ (…)”.

Molti anni dopo, nel 1973, il Comandante in capo Fidel Castro, nel suo discorso per il 20° anniversario dell’attentato alla Caserma Moncada, sottolineò gli ideali e la vita di quell’illustre rivoluzionario e, ricordando i suoi versi, disse di Rubén Martínez Villena: “Il 26 luglio è stato ciò che chiedevi.”

Fonti: Cuba rinde homenaje a Rubén Martínez Villena – La Historia el 16 de eneroVillena, intelectual comprometido con la lucha social

Traduzioni: italiacuba.it

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