Verso il 22° Congresso CTC: dibattito approfondito e critico

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Il processo organico del XXII Congresso della Central de Trabajadores de Cuba (CTC), che si svolgerà nel corso dell’anno 2024 e dovrebbe tenere le sue sessioni finali nell’aprile del 2025, sarà un esercizio di riflessione e di dibattito profondo, critico e propositivo.

L’appello per il conclave sottolinea che ogni tappa di questo programma mira a legittimare la partecipazione degli iscritti alla costruzione del consenso e a consolidare la leadership sindacale nella missione di rappresentare i diritti e le garanzie dei lavoratori.

Contribuire a una maggiore efficacia della mobilitazione per promuovere efficacemente i programmi di sviluppo, rafforzare il contributo dell’ANIR e garantire la difesa della patria sono altri obiettivi su cui si concentrerà il processo.

“Allo stesso tempo, queste giornate dovranno contribuire a consolidare l’unità del movimento operaio e sindacale a partire da un’azione e da una pratica democratica, dagli spazi che abbiamo conquistato di diritto, come l’assemblea degli iscritti e dei lavoratori, il consiglio di amministrazione e la contrattazione collettiva”, evidenzia il testo, che viene trasmesso integralmente di seguito:

APPELLO PER IL XXII CONGRESSO DELLA CTC

La Central de Trabajadores de Cuba, forgiata nelle più genuine tradizioni di lotta e saldamente impegnata nelle idee del nostro Eroe Nazionale José Martí, negli insegnamenti del Capitano della Classe Operaia Lázaro Peña González e nel pensiero del nostro leader storico Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, affronta oggi le grandi sfide e i problemi che comporta il miglioramento del nostro Modello Economico Sociale di Sviluppo Socialista.

Si stanno verificando trasformazioni sostanziali nello scenario lavorativo e sindacale del Paese, come risultato del decentramento dei poteri all’Impresa Statale Socialista per darle maggiore autonomia, della ricomposizione dell’occupazione di fronte alla crescita e alla diversificazione del settore privato, insieme alla dinamica dei cambiamenti applicati nel quadro giuridico normativo che preserva le basi essenziali dell’equità e della giustizia sociale.

I frutti di questo sforzo di trasformazione sono stati significativamente colpiti dall’intensificazione del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dal governo degli Stati Uniti, che, tra gli altri danni, ha causato una considerevole perdita di entrate in valuta estera per il Paese. Pur riconoscendo le nostre inefficienze e i nostri errori, questa è senza dubbio la causa principale degli attuali squilibri macroeconomici, dell’inesistenza di mercati all’ingrosso per il rifornimento di materie prime e fattori produttivi e della parziale dollarizzazione dell’economia.

A ciò si aggiunge la contrazione dell’attività produttiva, che provoca carenze nell’offerta di beni e servizi che hanno generato prezzi eccessivi e provocato un significativo deterioramento del potere d’acquisto di salari e pensioni, con la conseguente fluttuazione del lavoro dei professionisti altamente qualificati.

In questo complesso contesto, in cui è stata approvata la proiezione del Governo per correggere le distorsioni e rilanciare l’economia, la Central de Trabajadores de Cuba chiede lo svolgimento del suo XXII Congresso, il cui processo organico si svolgerà nel corso dell’anno 2024 e dovrebbe tenere le sue sessioni finali nell’aprile del 2025.

In ogni tappa del suo calendario abbiamo proposto un esercizio di riflessione e di dibattito profondo, critico e propositivo, che legittimi la partecipazione degli iscritti alla costruzione del consenso, consolidi la leadership sindacale nella missione di rappresentare i diritti e le garanzie dei lavoratori, contribuisca a una maggiore efficacia della loro mobilitazione per promuovere efficacemente i nostri programmi di sviluppo, rafforzi il contributo dell’ANIR e garantisca innanzitutto la difesa della Patria.

Allo stesso tempo, queste giornate devono contribuire a consolidare l’unità del movimento sindacale e del lavoro a partire da un’azione e una pratica democratica, dagli spazi che a

Sarà anche l’occasione per rafforzare la selezione dei quadri e delle loro riserve, questione improcrastinabile dato il suo carattere strategico; per sistematizzare la formazione politico-ideologica, economica, giuridica e del lavoro; per recuperare l’emulazione socialista, nonché per bandire i formalismi nel confronto con le campagne mediatiche di sovversione ideologica e colonizzazione culturale.

Lavoratori:

Alla chiusura dell’8° Congresso del Partito, il Primo Segretario, il compagno Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha sottolineato che:

“Non stiamo marciando su un percorso collaudato. Siamo chiamati a innovare costantemente, cambiando tutto ciò che deve essere cambiato, senza rinunciare ai nostri principi più forti. Senza mai allontanarci dal concetto di Rivoluzione lasciatoci in eredità dal leader imbattuto di questa impresa, ma liberi da vincoli rigidi e consapevoli delle possibili incomprensioni che comporta il fare la strada man mano che si procede”.

In questo arduo cammino, la nostra classe operaia, nell’esercizio di un potere reale conquistato con lo sforzo e il sacrificio di molte generazioni, deve marciare all’avanguardia del popolo nell’inevitabile compito di garantire che Cuba sia sempre sovrana, indipendente, socialista e sempre più democratica, prospera e sostenibile. Sicuri della vittoria, per Cuba insieme creiamo!

Segreteria nazionale della CTC

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

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