Perché la guerra contro la cooperazione medica cubana?

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Siamo grati per le decine di manifestazioni di sostegno e solidarietà a Cubainformación e all’Asociación Euskadi Cuba, di fronte all’accanimento giudiziario che stiamo subendo, e vi informiamo che la campagna di aiuti finanziari per coprire le spese legali e di difesa sta andando bene, anche se c’è ancora bisogno di sostegno: in una settimana è stato raccolto più del 60% dell’importo ottimale. Grazie, grazie per tutto l’incoraggiamento, la campagna continua!

Stiamo parlando anche della scrittrice americana Alice Walker, vincitrice del Premio Pulitzer per il suo romanzo più noto, “Il colore viola”, che è stata decorata dal governo cubano e che ha dichiarato che l’isola “viene punita per essersi ribellata, per aver cercato di essere diversa”.

Tra l’altro, coloro che hanno intentato una causa contro Cubainformación e Euskadi Cuba lo fanno per il contenuto di un’opera che denuncia la loro guerra contro la cooperazione medica cubana, che ha celebrato pochi mesi fa il suo 60° anniversario. Volete conoscere alcuni fatti su quello che secondo i querelanti è un “programma di asservimento dei medici” o un “business” dei governanti dell’isola? Più di 605.000 professionisti della salute provenienti da Cuba, dal 1963, sono arrivati in 165 Stati del mondo (600.000 schiavi? Bene, bene…). Oggi ci sono 57 brigate composte da 22.632 collaboratori in 57 Paesi.

Parleremo anche del Venezuela e del nuovo ricatto del regime di Washington, che pretende che Caracas si adegui alla squalifica dalla magistratura di María Corina Machado, estremista di destra e candidata alla Casa Bianca per le prossime elezioni in Venezuela. Una persona che, per aver invocato l’invasione e il blocco economico totale del suo Paese, sarebbe semplicemente dietro le sbarre negli Stati Uniti.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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