63° anniversario dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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63° anniversario della vittoria dei miliziani cubani a Playa Giron.

63° anniversario della fondazione dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.

Tra i vari tipi di pesci che popolano le barriere coralline nel Mar dei Caraibi, ve ne sono alcuni dal nome scientifico “Sufflamen Verres” che, per il loro aspetto un po’ grassoccio, comunemente in spagnolo vengono chiamati “Cochinos” (in italiano, “porci”).

Da qui il nome dell’insenatura, Bahía de Cochinos (Baia dei Porci), sulla costa meridionale dell’isola di Cuba, vicina alle località di Playa Larga e di Playa Girón.

Per un’incredibile coincidenza storico/geografica, mai nome si è rivelato più appropriato per definire il luogo prescelto dalla CIA per lo sbarco della Brigata 2506, un esercito mercenario di circa 1.500 uomini che aveva lo scopo di azzerare la Rivoluzione che, grazie alla lotta del popolo cubano, aveva conquistato il potere il 1° gennaio 1959.

Lo sbarco era iniziato alle ore 1.30 del giorno 17 aprile 1961 e le successive operazioni militari erano terminate dopo sessantaquattro ore, alle 17.30 del giorno 19 aprile, con la totale disfatta degli invasori. La Brigata 2506 era composta da 1.500 uomini cubani ben armati, disponeva di mezzi da sbarco, carri armati, artiglieria da campagna, paracadutisti e una trentina di aerei. Questa brigata era stata finanziata, organizzata e addestrata militarmente dagli Stati Uniti in basi dell’America Centrale.

Tra i suoi effettivi: 110 latifondisti, 24 grandi proprietari terrieri, 67 proprietari di immobili, 112 grandi commercianti, 194 ex-militari e poliziotti, 179 benestanti della borghesia, 55 magnati dell’industria, 112 sottoproletari, 236 lavoratori a tempo indeterminato, 82 dirigenti, 200 persone iscritte a club aristocratici.

Le truppe cubane erano composte da uomini delle Forze Armate Rivoluzionarie e da uomini della Polizia Nazionale Rivoluzionaria, ma la maggior parte era costituita da miliziani volontari corsi a difendere non una Rivoluzione, ma una Rivoluzione Socialista, il cui carattere era stato proclamato solamente il giorno prima dello sbarco.

La difesa dell’indipendenza e dei valori portati avanti dalla Rivoluzione è costata al popolo di Cuba 176 vittime (tra queste anche diversi civili), 300 feriti e 50 invalidi permanenti. L’obiettivo degli invasori era quello di occupare una piccolissima parte di territorio di Cuba e instaurare un governo provvisorio che avrebbe chiesto immediatamente l’intervento militare degli Stati Uniti. L’abbattimento della Rivoluzione avrebbe permesso ai vecchi proprietari di rientrare in possesso dei loro beni e dei loro privilegi.

In tutto il mondo migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro questa operazione condotta dagli Stati Uniti e per esprimere solidarietà alla Rivoluzione cubana. Anche nelle principalicittà italiane molti manifestanti sono scesi nelle strade in solidarietà con Cuba, fatto che ha costituito il formarsi dei primi nuclei dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, che dopo 63 anni di esistenza continua a fianco della lotta del popolo cubano contro l’illegale e criminale blocco economico, commerciale e finanziario e per un mondo più giusto e più rispettoso della legalità internazionale.

CON CUBA SOCIALISTA – HASTA LA VICTORIA SIEMPRE! – PATRIA O MUERTE VENCERMOS

Nelle foto i President@ dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
Arnaldo Cambiaghi, Roberto Foresti, Sergio Marinoni, Irma Dioli e Marco Papacci

Arnaldo Cambiaghi

Roberto Foresti

Marinoni Sergio

Dioli Irma

Marco Papacci

I video del 60° dell’Associazione

 

Ricordando

Fidel Castro 19 APRILE 1965……L’IMPORTANZA STORICA DEL 19 APRILE 1961 ESULA DALLA CORNICE DEL NOSTRO PAESE, PERCHÉ IN QUEL GIORNO, CERTAMENTE, L’IMPERIALISMO YANKEE HA RICEVUTO LA SUA PRIMA GRANDE SCONFITTA IN AMERICA.

La nostra Associazione

I primi nuclei della nostra Associazione sono sorti spontaneamente oltre sessantre anni fa, in concomitanza dell’aggressione statunitense a Playa Girón, per esprimere solidarietà al popolo cubano e alla sua Rivoluzione. In diverse città italiane vi sono state manifestazioni di appoggio a Cuba in quanto la Rivoluzione dei ‘barbudos’ aveva riscosso molte simpatie nella sinistra italiana, sia per come i ribelli avevano conquistato il potere sia per quell’alone di romanticismo che l’avvolgeva. Per molti compagni Cuba non era al di là di un oceano, era addirittura su un altro pianeta.

Dato che con lo spontaneismo non si va da nessuna parte, è stato determinante l’aiuto iniziale del Partito Comunista Italiano che, avvalendosi dell’esperienza accumulata con altre associazioni di amicizia legate ai paesi socialisti dell’est europeo, ha permesso di dare una notevole spinta aggregante e organizzativa per canalizzare la simpatia verso Cuba che già esisteva nella realtà sociale italiana, soprattutto tra i giovani.

Lo scopo era innanzitutto quello della difesa della Rivoluzione cubana in quanto in Italia, allora come adesso, vi sono sempre stati governi subalterni ai dettami degli Stati Uniti. Inoltre lo sviluppo della conoscenza della realtà e della cultura cubana sarebbe servita a rafforzare l’amicizia tra i due popoli.

Nei suoi primi anni di esistenza l’Associazione ha promosso iniziative di vario genere, con la presenza di personalità italiane di prestigio, politiche e non, che avevano visitato Cuba. Alcuni esempi tra i nomi più rilevanti: il regista cinematografico Cesare Zavattini, il letterato e ispanista Dario Puccini, lo psicologo Cesare Musatti, gli attori Dario Fo e Franca Rame, lo scrittore Italo Calvino, il compositore Luigi Nono. Oltre alle conferenze sono state organizzate anche rassegne di film e mostre di manifesti cubani, convegni nelle università sulla scuola cubana, spettacoli musicali con artisti cubani, tavole rotonde sull’economia, sulla sanità, sulla campagna di alfabetizzazione, sull’architettura. Da parte della gente, grazie soprattutto al fascino della Rivoluzione sul popolo della sinistra italiana, nelle Feste dell’Unità a livello nazionale, in ogni città d’Italia, gli stand di Cuba sono stati sempre tra quelli più visitati.

La storia dell’Associazione Nazionale di Amicizia in questi lunghi 63 anni ci rende orgogliosi.

Tanti anni sono trascorsi da quel lontano 19 aprile 1961 quando festeggiammo la vittoria della Baia dei Porci e fu fondata la nostra Associazione.

Nonostante la storia del mondo sia cambiata radicalmente con la caduta dei paesi dell’Est, a distanza di oltre trent’anni. il risultato è sotto gli occhi di tutti: Cuba ha continuato a esistere e l’Associazione ha continuato senza sosta la sua attività di solidarietà.

Oggi ci sembra giusto sottolineare i sacrifici di centinaia di compagne e compagni della nostra Associazione che sotto la guida dei Presidenti nazionali, Arnaldo Cambiaghi, Roberto Foresti, Sergio Marinoni, Irma Dioli e Marco Papacci, praticamente per tutti questi anni, hanno perso notti intere di sonno, saltato pasti, passato ore e ore al freddo o sotto il sole cocente, sottratto tempo alle loro famiglie, rinunciato agli affetti personali – rimettendoci pure di tasca propria – per permettere ai loro Circoli e all’Associazione Nazionale di continuare il lavoro di solidarietà con Cuba.

Se non avessimo avuto questo spirito, di strada ne avremmo fatta ben poca.

Siamo un’Associazione interamente di volontariato e da oltre 63 anni abbiamo la fierezza di non dipendere e di non prendere ordini da nessuno, né in Italia né a Cuba.

Il lavoro portato avanti dall’Associazione è stato notevole e oltre alle migliaia di iniziative organizzate per dare una corretta informazione sulla realtà cubana, fanno spicco alcuni risultati che, in rapporto alle nostre forze, sono stati importanti.

A metà degli anni Novanta abbiamo finanziato, tramite quattro ONG, quattro progetti a Cuba in campo agro-alimentare. Occorreva che l’Associazione raccogliesse un miliardo di lire in tre anni per far partire i progetti. A questo punto l’Unione Europea, dopo una verifica, sarebbe intervenuta con un ulteriore finanziamento di altri sei miliardi di lire, cosa puntualmente avvenuta.

Sono stati creati diversi gemellaggi tra i Circoli di una regione italiana e una corrispondente provincia cubana, che hanno permesso un tipo di solidarietà decentrata e più diretta con il popolo cubano.

Sono stati portati avanti attraverso mediCuba-Europa, organizzazione plurinazionale di cui l’Associazione è parte attiva, diversi progetti di livello in campo medico in accordo con il Ministero della Salute Pubblica di Cuba.

Ultimamente, nei due anni più duri del Covid-19, abbiamo inviato a Cuba diversi container di medicinali, di materiali e di apparecchiature sanitarie per un valore di circa 1,7 milioni di euro. Questo è stato possibile grazie alle numerose e cospicue donazioni di cittadini italiani, ma anche di altre associazioni che hanno voluto sostenere le nostre campagne di solidarietà.

Rivendichiamo con orgoglio l’arrivo delle Brigate mediche Henry Reeve in Italia (Crema e Torino) durante il periodo della pandemia di Covid-19 e ultimamente le Brigate mediche in Calabria.

Siamo un’Associazione democratica, la cui vita è regolata da uno Statuto, che tiene ogni quattro anni un suo congresso in cui vengono decise le linee di lavoro per i quattro anni successivi e in cui vengono eletti i dirigenti a livello nazionale e gli organismi che sovraintendono al funzionamento e al rispetto delle regole che ci siamo dati. Dopo quattro anni qualsiasi carica decade e viene eletta una nuova dirigenza.

Il nostro principale impegno è la lotta contro l’illegale blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni. Inoltre siamo per la restituzione a Cuba del territorio che gli Stati Uniti occupano illegalmente nella provincia di Guantánamo.

AUGURI ALL’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA e a tutti COLORO CHE NE FANNO PARTE.

Milano, 19 aprile 2024 – Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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