Argentina: la Camera dei Deputati approva la Legge “Basi” di Milei

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La Camera dei Deputati ha approvato martedì in via generale la Legge Basi e Punti di Partenza per la Libertà degli Argentini proposta dal Presidente Javier Milei, che consente una riforma dello Stato, del lavoro e della previdenza sociale.

Dopo 20 ore di seduta e 150 interventi, la legge ha ottenuto 142 voti a favore, 106 contrari e cinque astensioni, ma il dibattito sui singoli capitoli è iniziato immediatamente.

È la prima volta che Milei riesce a far approvare una sua iniziativa al Congresso da quando è entrato in carica il 10 dicembre, anche se la Legge fondamentale deve ancora essere discussa ed eventualmente approvata dal Senato.

In questo caso, è riuscito in un secondo tentativo, poiché è stata votata una versione ridotta della prima Ley Bases, che è stata addirittura battezzata “legge omnibus” perché trattava centinaia di leggi e consisteva di 664 articoli.

Dopo una serie di proteste, l’iniziativa è stata ridotta a 386 articoli, ma in ogni caso non ha ottenuto un sostegno sufficiente per essere approvata nei dettagli lo scorso febbraio, per cui il governo l’ha ritirata.

Alla fine è stata ripresentata una nuova versione con soli 232 articoli, anche se l’opposizione ha avvertito che il taglio era un miraggio, perché le modifiche sono ancora dannose per la maggioranza della popolazione.

Grida

La tensione ha avvolto un dibattito che si è trasformato in un continuo scambio di aggressioni tra i deputati.

“Ridicolo, datele un rivotril, è fuori!”, ha urlato ad esempio la filogovernativa Karina Banfi alla peronista Carolina Gaillard, che chiedeva che ogni articolo fosse votato separatamente.

“Ridicolo, voi che non avete dato il quorum per la commissione sull’università”, ha risposto Gaillard.

La peronista dell’opposizione Cecilia Moreau ha avvertito che, con questa legge, il governo e i suoi alleati “hanno scelto la strada della crudeltà” per favorire i più ricchi e danneggiare i settori più svantaggiati.

Al contrario, l’argomentazione principale del partito al governo e dei suoi alleati è stata quella di dare a Milei “strumenti” per poter governare.

Cosa dice

Uno dei capitoli più contestati della Legge fondamentale è la riforma del lavoro che rende i lavoratori ancora più precari, poiché estende da tre mesi a un anno il periodo di prova per poter essere assunti.

Inoltre, elimina le multe per i datori di lavoro che non registrano i lavoratori (il che consente loro di non pagare le prestazioni sanitarie, pensionistiche e previdenziali); e facilita i licenziamenti senza alcuna responsabilità per i datori di lavoro.

Altri articoli controversi stabiliscono che ai lavoratori del settore pubblico che scioperano verranno detratte le ore non lavorate.

Il capitolo sulla riforma dello Stato, invece, prevede la privatizzazione di aziende come Aerolíneas Argentinas e Radio y Televisión Argentina.

Propone inoltre un regime di concessione privata per le società Agua y Saneamientos Argentinos, Correo Oficial de la República Argentina e Sociedad Operadora Ferroviaria, tra le altre.

D’altra parte, la riforma delle pensioni significa che il 90% delle donne non potrà andare in pensione a 60 anni in caso di mancanza di contributi, ma a partire dai 65 anni, oltre a ricevere il 20% in meno della pensione minima.

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: italiacuba.it

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