Le associazioni dell’emigrazione sostengono la denuncia contro gli Stati Uniti…..

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Associazioni o federazioni di associazioni di cubani residenti in Spagna, Canada, Panama, Italia e Argentina hanno pubblicato comunicati a sostegno del governo dell’Avana nella sua denuncia agli Stati Uniti per la protezione dei terroristi nel suo territorio.

La Federazione delle Associazioni dei Cubani residenti in Europa, FACRE José Martí, che accoglie tutti i buoni cubani, condanna fermamente l’atteggiamento ostile dei gruppi controrivoluzionari, dediti al vandalismo contro il popolo cubano, con l’unico obiettivo di attaccare il governo costituzionale e destabilizzarlo per ottenere un’esplosione sociale. Hanno progettato una politica crudele in cui hanno provocato il soffocamento della popolazione senza alcuna remora. Ancora una volta, stanno proteggendo atti inauditi per giustificare il comportamento di noti terroristi senza la minima esitazione, scavalcando la decisione del popolo. È tempo di unirsi e dire “BASTA”.

Chiediamo il rispetto della nostra sovranità. Vogliamo smascherare la farsa dei tribunali yankee, che sono i veri sponsor di un terrorismo subdolo. Il 30 aprile 2020 si verifica un attentato terroristico davanti alla sede diplomatica di Cuba, stabilita a Washington, eseguito da Alexander Alazo Barò, cittadino di origine cubana, arrestato e con quattro capi d’accusa a suo carico per questo attacco terroristico. Il 1° maggio, la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, dopo un lungo processo e con i fatti provati, “DICHIARA” l’autore degli atti terroristici assolto, sostenendo che era malato di mente. Questi fatti e accuse dimostrano ancora una volta la politica aggressiva contro Cuba e la costante istigazione di gruppi estremisti anticubani.

CONDANNIAMO:

L’interferenza di un altro Paese e di qualsiasi gruppo estremista anticubano che cerchi di destabilizzare un Paese sovrano.

Il blocco e l’ingerenza del governo statunitense nella politica cubana, che sottomette in modo disumano il popolo cubano.

CHIEDIAMO:

Cuba non è sola, ha una società che lotterà con le unghie e con i denti per porre fine alle azioni controrivoluzionarie e ai governi che le sostengono.

RINGRAZIAMO:

Il sostegno solidale dei Paesi amici.

“SEMPRE CON CUBA”.


Cuba denuncia l’impunità concessa all’attentatore della sua ambasciata negli USA

L’Avana, 9 maggio (Xinhua) – Cuba ha denunciato oggi l’impunità concessa da un tribunale a un cittadino di origine cubana che quattro anni fa sparò contro la sede diplomatica dell’isola a Washington.

Una nota ufficiale del Ministero degli Esteri cubano ha espresso “profonda preoccupazione” per la decisione di un giudice della Corte distrettuale del Distretto di Columbia, che ha assolto Alexander Alazo Baró, che vive negli Stati Uniti, per “condizioni di infermità mentale”.

Il 30 aprile 2020, Alazo ha sparato tutti i 32 colpi del caricatore di un fucile semiautomatico AK-47 contro la sede diplomatica di Cuba a Washington, “causando ingenti danni materiali all’esterno e all’interno dell’edificio e mettendo in pericolo la vita di diverse persone all’interno dell’edificio”.

Il testo indicava che, dopo quattro anni dai fatti e in un processo penale pieno di opacità, il giudice ha accettato una relazione congiunta dell’accusa e della difesa, “che presenta il colpevole come qualcuno che, al momento dei fatti, non era in possesso delle sue facoltà mentali e, pertanto, lo dichiara innocente”.

“La decisione invia un pericoloso messaggio di impunità a coloro che intendono compiere azioni violente contro la sede diplomatica di Washington”, si legge nel comunicato.

Il Ministero degli Esteri ha ricordato che, al momento dell’arresto, era nota l’assidua frequentazione di Alazo con il Doral Jesus Worship Center di Miami Dade, in Florida, dove si riuniscono “persone con un comportamento riconosciuto a favore dell’aggressione, dell’ostilità, della violenza e dell’estremismo contro Cuba”.

Inoltre, ha ricordato l’attacco del 24 settembre 2023, nelle ore serali, quando un individuo ha lanciato due molotov oltre la recinzione perimetrale dell’Ambasciata cubana e contro la facciata anteriore dell’edificio.

“Anche le autorità di polizia statunitensi affermano di non conoscere l’autore e di non avere dettagli sull’accaduto”, si legge nella nota.

Il Ministero degli Esteri cubano ha assicurato che questi “atti terroristici sono il risultato diretto della politica e del discorso aggressivo del governo statunitense contro Cuba, dell’istigazione permanente alla violenza e all’odio da parte di politici statunitensi e di gruppi estremisti anticubani”.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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