La lotta di Cuba contro il crimine supera i confini nazionali

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Il primo viceministro della Giustizia Rosabel Gamón Verde ha ribadito l’impegno dell’isola per una lotta efficace contro la tratta di esseri umani e i 56 accordi di cooperazione internazionale in vigore.

Cuba ha ratificato il suo impegno nella lotta contro il crimine, non solo nel territorio nazionale, ma anche al di fuori dei suoi confini. Lo ha reso noto il Primo Vice Ministro della Giustizia, Rosabel Gamón Verde, nel dibattito generale della XXXIII Sessione della Commissione per la prevenzione del crimine e la giustizia penale, a Vienna, in Austria.

È stato menzionato in particolare il rifiuto e la condanna – a nome di questa nazione, vittima da più di mezzo secolo di innumerevoli atti di questa natura – di “tutti gli atti, i metodi e le pratiche terroristiche, in tutte le loro forme e manifestazioni, da chiunque, contro chiunque e ovunque siano commessi, indipendentemente dalle loro motivazioni, compresi i casi in cui gli Stati sono direttamente o indirettamente coinvolti”.

Ha inoltre sottolineato lo sviluppo del sistema giuridico del Paese, illustrando strumenti e risultati di lavoro che dimostrano come la prevenzione del crimine sia una priorità strategica per la leadership del governo e delle organizzazioni sociali.

Ha inoltre ribadito l’impegno dell’isola per un’efficace lotta al traffico di esseri umani e i 56 accordi di cooperazione internazionale in vigore: 25 sull’assistenza legale in materia penale, 20 sul trasferimento di persone condannate e 11 sull’estradizione.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

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