Il senatore Marco Rubio sta delirando

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Alla notizia della visita a Cuba di un distaccamento navale russo, composto da quattro navi e un sottomarino a propulsione nucleare, tra il 12 e il 17 luglio 2024, il senatore Marco Rubio ha immediatamente rilasciato dichiarazioni che dimostrano il suo comportamento folle e isterico, purché si tratti di qualcosa di vantaggioso per l’isola.

Questo membro della famigerata mafia terroristica anticubana, gestore di politiche che aspirano a soffocare il popolo cubano, nell’atto ha iniziato una campagna di pressione sul presidente Joe Biden, chiedendogli di fare qualcosa contro Cuba e di non stare con le mani in mano, instillando terrore nelle sfere politiche yankee, visto il presunto pericolo che rappresenta per la vilipesa sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Sul suo account X ha scritto: “Da oltre 30 anni non c’è un sottomarino russo con capacità nucleare che operi nei Caraibi. Quindi, se il regime di Cuba decide di permetterne uno di fare scalo in un porto a sole 90 miglia dalle nostre coste, l’amministrazione Biden dovrebbe imporre loro delle conseguenze reali”.

Questo senatore saprà leggere o manipolerà di nuovo le informazioni reali?

Il sottomarino russo non trasporta missili nucleari, è a propulsione nucleare, proprio come i rompighiaccio che navigano nel Mar Glaciale Artico, ma bisogna gettare nel panico l’opinione pubblica statunitense per fare pressione su Biden. È così che operano i terroristi anticubani in Florida, con l’obiettivo di creare l’immagine di una Cuba pericolosa per gli Stati Uniti.

Il senatore Rubio ha forse dimenticato che la base navale statunitense, che occupa una parte di Cuba contro la volontà del popolo, è costantemente visitata da navi e aerei da guerra come minaccia alla sicurezza dell’isola?

Gli Stati Uniti hanno accerchiato la Russia con le truppe della NATO inglobando Paesi che sono sempre stati neutrali e hanno basi militari in tutta Europa, in parte dell’Asia e del Medio Oriente che mettono in pericolo la pace mondiale e per lui questo è normale perché gli yankee sono i “padroni del mondo”. Inviano armi di ogni tipo in Ucraina, comprese le bombe a grappolo vietate dall’ONU, ma poiché sono contro la Russia, nessuno le condanna, nonostante le morti che causano tra la popolazione civile.

Marco Rubio deve aver appena imparato che Cuba non è più una neocolonia yankee e quindi accoglie chi vuole perché è libera e sovrana. Come ogni nazione, ha il diritto di fare ciò che ritiene meglio, una situazione non accettata dagli Stati Uniti, che dal 1898 ne hanno rubato l’indipendenza, prima con l’Emendamento Platt e poi con il Trattato di reciprocità che ha imposto pesanti catene alla libertà dei cubani.

Il senatore vuole forse creare un’altra crisi missilistica simile a quella del 1962? I tempi sono cambiati e oggi gli Stati Uniti hanno basi militari e armi nucleari in tutto il mondo, inviano navi da guerra nei mari della Cina entro le 90 miglia dalla Cina e in altri mari del Medio Oriente, quindi non hanno alcuna posizione morale per chiedere qualcosa.

Se non gli piace la visita della flotta russa sull’isola, che si metta la testa sotto il cuscino o vada in vacanza alle Hawaii se ne ha paura, ma Cuba accoglie chi vuole, nonostante le farneticazioni del signor Rubio.

José Martí non aveva torto quando affermava:

“Questi pazzi sterili, nati per abbattere con le loro mani convulse ogni testimonianza della fama e del merito altrui, scontentano una mente onesta.

Fonte: Razones de Cuba

Traduzione: italiacuba.it

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