Altra pagliacciata del presidente argentino nei confronti di Cuba

Javier Milei

Milei annuncia altre destituzioni per aver votato contro il blocco di Cuba all’ONU.

Il presidente argentino Javier Milei ha dichiarato che destituirà tutti i funzionari coinvolti nel recente voto dell’Argentina all’ONU contro il blocco di Cuba, a cominciare dal ministro degli Esteri Diana Mondino, che è già stata rimossa dal suo incarico.

“Ho intenzione di licenziare tutti coloro che hanno partecipato a quella decisione; Sono traditori della patria. La politica estera è definita dal presidente, non puoi votare quello che vuoi”, ha detto Milei, che ha descritto la posizione dell’Argentina nell’Assemblea Generale come un “errore imperdonabile”.

In un’intervista al programma Empezar el Día, Milei ha spiegato che Mondino è stato licenziato “dopo 30 minuti” dopo che il risultato del voto era noto.

Il presidente ha assicurato che i responsabili di questa decisione saranno indagati e licenziati, il che ha creato un clima di tensione nella sfera politica argentina. Inoltre, ha attaccato i dipendenti pubblici e i militanti di sinistra in termini dispregiativi, sostenendo che coloro che vogliono prendere decisioni per il paese dovrebbero vincere le elezioni.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con l’appoggio maggioritario dei paesi membri, ha ribadito la necessità di porre fine al blocco commerciale e finanziario contro Cuba, in una risoluzione in cui solo gli Stati Uniti e Israele hanno votato contro, mentre la Moldavia si è astenuta. La posizione di Milei allinea l’Argentina con le politiche statunitensi, il che potrebbe avere effetti sulle sue relazioni diplomatiche nella regione.

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: italiacuba.it

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