Bolsonaro e 36 collaboratori accusati di tentato golpe in Brasile

La Polizia Federale brasiliana denuncia Jair Bolsonaro per crimini contro la democrazia

L’Ufficio del Procuratore Generale dovrà analizzare le prove presentate e stabilire se presentare o meno le accuse formali. La decisione finale sulla condanna spetterà al Supremo tribunale federale.

La Polizia federale brasiliana ha presentato le accuse formali contro l’ex presidente Jair Bolsonaro e altri 36 collaboratori per un tentativo di colpo di Stato in seguito alla sua sconfitta elettorale nel 2022, in un rapporto di oltre 800 pagine che sarà trasmesso al Supremo tribunale federale (STF).

Tra gli accusati ci sono figure di spicco del governo di Bolsonaro, tra cui l’ex ministro Braga Netto, che era il suo compagno di corsa, il generale Augusto Heleno, ex ministro del Gabinetto di Sicurezza Istituzionale, Alexandre Ramagem, ex direttore dell’Agenzia di Intelligence brasiliana (Abin), e Valdemar Costa Neto, presidente del Partito Liberale.

L’indagine rivela un complotto coordinato per sovvertire l’ordine democratico e impedire l’insediamento del Presidente eletto Luiz Inácio Lula da Silva. Le persone coinvolte devono affrontare gravi accuse con potenziali pene detentive da 3 a 12 anni per tre reati principali: colpo di Stato, abolizione dello Stato di diritto democratico e organizzazione criminale.

Nello specifico, le accuse includono: colpo di Stato, con una pena da 4 a 12 anni di reclusione; abolizione dello Stato di diritto democratico, punibile con una pena da 4 a 8 anni di reclusione; e organizzazione criminale, che comporta una pena da 3 a 8 anni.

Il passo successivo sarà l’analisi delle prove presentate da parte della Procura Generale (PGR), che deciderà se formulare un’accusa formale. La decisione finale sulla condanna spetterà al Tribunale federale.

Fonte: Telesur

Traduzione: italiacuba.it

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