Franco Cavalli: “Cuba ha un sistema sanitario riconosciuto come modello per il Sud e…..”

“Cuba ha un sistema sanitario riconosciuto come modello per il Sud e noi dobbiamo aiutarla a superare i suoi problemi”.

Il dottor Franco Cavalli, presidente della ONG mediCuba Europe e vicepresidente di mediCuba-Suisse, oltre a essere una voce di spicco della solidarietà con Cuba, in particolare nel campo della salute, è una delle maggiori eminenze scientifiche internazionali nel campo dell’oncologia.

È presidente della Fondazione per l’Istituto di Ricerca Oncologica, che gestisce l’Istituto di Ricerca Oncologica (IOR) di Bellinzona, in Svizzera, la Conferenza Internazionale sul Linfoma Maligno (ICML) e il Gruppo Internazionale di Studio sul Linfoma Extranodale (IELSG). È stato anche presidente dell’Unione per il Controllo Internazionale del Cancro (UICC), presidente del Comitato Scientifico della Scuola Europea di Oncologia (ESO) e presidente del Forum Mondiale di Oncologia (WOF).

Il dottor Franco Cavalli ha un rapporto decennale con la medicina cubana e collabora con il Ministero della Salute Pubblica (MINSAP) e con enti statali come Biocubafarma nelle loro iniziative a favore dell’isola. Nell’aprile di quest’anno, Cavalli ha ricevuto l’onorificenza “Carlos J. Finlay”, assegnata dal Ministero cubano della Scienza, della Tecnologia e dell’Ambiente a quelle personalità che si distinguono per il loro eccezionale contributo al progresso della scienza nell’isola.

Cubainformación TV ha parlato con Franco Cavalli nell’ambito del 19° Incontro europeo di solidarietà con Cuba, tenutosi a Parigi il 23 e 24 novembre 2024.

Abbiamo chiesto a Cavalli quali sono i progetti e le campagne in corso di mediCuba-Europa e ci ha parlato della campagna “Pacemaker per Cuba”, sostenuta da decine di organizzazioni del movimento di solidarietà, il cui obiettivo è quello di inviare nell’isola mille pacemaker tra il 2024 e il 2025, al costo di 500 euro (monocamera) e 1000 euro (bicamera) per unità. Ci spiega anche il progetto di invio di materie prime per la produzione di farmaci come l’eparina sodica, indispensabile per gli interventi chirurgici, e l’elettrificazione a energia solare dei centri collegati al sistema sanitario cubano.

Cavalli racconta che da quando è entrato in contatto con Cuba nel 1991, nel “momento peggiore del Periodo Speciale, ho seguito l’evoluzione della medicina cubana” poiché, a suo avviso, “il modello medico cubano è il miglior modello per i Paesi del Sud, per affrontare la sfida dell’esplosione delle malattie, come quelle cardiovascolari o il cancro”. Spiega che “il centro del sistema cubano è il medico di famiglia, che ha un migliaio di persone sotto la sua tutela, che deve vedere due volte l’anno, e se non vengono a trovarlo, il medico deve andare a trovarli” a casa loro. Per questo è “il metodo migliore per la diagnosi precoce delle malattie, il motivo per cui l’aspettativa di vita è più alta a Cuba che negli Stati Uniti, dove ci sono pochissimi medici di famiglia e molti specialisti, ai quali i pazienti arrivano spesso molto tardi, e molte persone non possono permettersi di pagare le cure”.

Il presidente di mediCuba Europa ritiene che, a causa della durissima crisi economica che Cuba sta attraversando, “è nostra responsabilità aiutare l’isola a superare le difficoltà, per continuare a essere un modello, dichiarato dall’OMS, per i Paesi poveri”.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

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