A Carrara la prima statua italiana dedicata a Che Guevara: venerdì 31 l’inaugurazione

Sarà inaugurata venerdì 31 gennaio, alle 11, sulla scalinata del Baluardo (Massa-Carrara), la prima statua in Italia dedicata a Che Guevara. Il monumento, alto 2,15 metri, in marmo, con sopra il ritratto di Che Guevara in ferro dello spessore di due centimetri s’intitola semplicemente ‘El Che’ ed è stato realizzato dallo scultore argentino Jorge Romeo. Quest’ultimo, in Italia dopo essere scappato dall’Argentina in epoca militare, ha spiegato che quando iniziò a lavorare per il bozzetto della scultura, nel 2021, era in contatto col Comune di Viareggio per l’installazione del monumento.
“Dopo qualche tempo l’amministrazione cambiò, – ha spiegato lo scultore – rifiutando la proposta. Grazie ai miei contatti con l’assessora Gea Dazzi, tentammo con il Comune di Carrara che accettò la nostra offerta. La statua è, sì, dedicata al mito immortale di Che Guevara, ma anche alle povere vittime dei cimiteri dell’Atlantico, i desaparecidos, come a quelle del Mediterraneo, rappresentati con la sagoma di un uomo in uno spazio che vuole ricordare l’America del sud rovesciata, essendo questa il nostro ‘nord’”.
“Il monumento verrà collocato sul primo pianerottolo scendendo da viale Potrignano, – spiega Romeo – sarà posto verso il muro, in modo da non interferire col passaggio dei pedoni. Trovandosi a 15 metri da via del Baluardo e 35 dal viale Potrignano è stato difficile trovare una ditta con un macchinario disposto a muovere tutti quei kg in uno spazio lungo e stretto. Alla fine siamo riusciti a trovare l’azienda Ptf, la quale tengo a ringraziare in quanto si è proposta di offrire il servizio gratuitamente”. Il posto eletto per l’installazione della statua è stato scelto anche con la speranza di “smuovere” il turismo.
A promuovere la realizzazione e la collocazione dell’opera è stato un comitato promotore coordinato dall’esule argentino Alfredo Helman. Il comitato, sostenuto da Cgil, Anpi, Arci nelle varie realtà territoriali, oltre a diverse altre associazioni allo scultore ha compreso, tra gli altri, Riccardo Antonini, Ferruccio Puccinelli, Andrea Tazzini, Massimo Gianfranceschi Massimo, Giovanni Tamagnini, Roberto Nannetti, Evandro Dell’Amico.
“Carrara è ‘una piazza grande e generosa’ per tutto ciò che dialoga con arte e diritti, con cultura e rivendicazioni sociali. – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Carrara Gea Dazzi – Non abbiamo accettato l’offerta solo per il primato ma perché avere proprio qui una scultura che rappresenti Che Guevara nella sua effige più iconografica e cara a molte generazioni di giovanissimi e meno giovani, credo abbia senso. Senso per la nostra comunità e per ciò che la figura del Che rappresenta nell’immaginario collettivo”.
“Al di là delle molte letture e riletture del personaggio storico, Carrara si farà depositaria del significato più nobile e sempre contemporaneo che il mito di Che Guevara incarna, quello della lotta alle ingiustizie e ai soprusi, quello della libertà dei popoli e della giustizia sociale. Infatti, la statua non è solo dedicata alla figura del Che, ma anche ai desaparecidos e Carrara tiene a cuore ciò che dialoga coi popoli oppressi. Mi complimento per la tenacia e ringrazio lo scultore Jorge Romeo per la realizzazione dell’opera e insieme a lui tutta la delegazione cubana e quanti, a vario titolo, hanno sostenuto questo progetto”.
All’inaugurazione sono previsti gli interventi della sindaca di Carrara, Serena Arrighi, dell’ambasciatrice della Repubblica di Cuba, dell’associazione di amicizia Italia Cuba, Marco Papacci, Alfredo Helman e Jorge Romeo. Dopo l’inaugurazione ufficiale del monumento, nel pomeriggio, a partire dalle 15, nella sala congressi della Camera di Commercio della Toscana nord-ovest, in piazza II Giugno, si terrà un
convegno sulla complessità ed attualità della figura de El Che.
Nel corso della giornata interverranno: Maria del Carmen Ariet Garcia, docente dell’università dee L’Avana, coordinatrice della ricerca del Centro Studi L’Avana, ha partecipato attivamente alle ricerche del corpo del Che. Daranno il loro contributo in video Paco Ignacio Taibo II, scrittore, giornalista, saggista spagnolo, autore della biografia su Che Guevara ‘Senza perdere la tenerezza’, assieme ad Aleida March, vedova Guevara, mentre Guido Tonelli, fisico del Cnr, divulgatore scientifico e saggista, parteciperà attraverso l’invio di un documento.
In veste di relatore, Giuseppe Corlito, psichiatra, psicoterapeuta, scrittore, componente direttivo Anpi di Grosseto; Evandro Dell’Amico, moderatore dei lavori congressuali, il quale ha affermato di essere personalmente “orgoglioso di questo progetto culturale e stupito dalle adesioni inaspettate al convegno”. Per la realizzazione del progetto sono riusciti a raccogliere 6000 euro attraverso la sottoscrizione, ancora aperta, a cui è possibile aderire con le seguenti coordinate: Associazione Nelson Mandela, Iban: IT98H0538724800000004245839
Queste le associazioni che hanno dato il proprio sostegno a questa iniziativa: Anpi Viareggio; Anpi Massa; Anpi Verona, Anpi Pisa; Cro Solaio di Pietrasanta; Circolo partigiani sempre di Viareggio; Cgil Lucca/Viareggio; Cgil Massa-Carrara; Centro di documentazione Gino Menconi di Massa; Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba; Arci provinciale Massa-Carrara; ARCI Toscana; Archivi della Resistenza di Fosdinovo.
Fonte: voceapuana.com


































