Riflessioni di Fidel – Lettera di Fidel alla Tavola rotonda

Lettera di Fidel alla Tavola rotonda: “Sono un forte sostenitore del voto unitario”.

Caro Randy:

Ho letto sulla stampa che dedicherai la Tavola Rotonda di oggi alla fuga di Bush nella zona delle sue guerre di conquista. Per puro miracolo le navi di scorta della portaerei nucleare Harry S. Truman non hanno fatto fuoco sulle navi iraniane nello stretto di Hormuz, che proteggono le loro coste.

Io, per esempio, non dimentico che in un giorno come questo ho avuto il privilegio di essere accolto dalla popolazione della capitale 49 anni fa. Né dimentico la cerimonia presso l’ex sede del comando militare in Colombia. Ricordo Camilo e i piccioni che quel pomeriggio illuminarono il palco per quelli di noi che sognavano di godere pacificamente dei diritti conquistati. Non l’ho citato nella Riflessione pubblicata oggi. Né ho parlato delle nostre elezioni democratiche, che si svolgeranno il 20 gennaio, in cui scegliere un candidato non richiede alcuno sforzo. Sono un forte sostenitore del voto unitario. È stato quello che ci ha permesso di evitare la tendenza a copiare ciò che veniva dai Paesi dell’ex campo socialista, compresa la rappresentazione di un unico candidato, così solitario eppure così solidale con Cuba. Ho grande rispetto per quel primo tentativo di costruire il socialismo, grazie al quale abbiamo potuto proseguire sulla strada che abbiamo scelto.

Potrei anche ricordare che oggi è stata lanciata la prima edizione inglese del libro One Hundred Hours with Fidel da una delle più importanti case editrici degli Stati Uniti.

Ero ben consapevole che “tutta la gloria del mondo sta in un chicco di mais”.

Per questo ho trovato il tempo, visto che da giorni non pubblico nulla, di scrivere della professoressa Elena Pedraza, alla quale devo molto per uno dei servizi più importanti del Paese: la riabilitazione curativa e preventiva. È un vero esempio di comunista, a cui era giusto rendere omaggio l’8 gennaio.

Quando mi sono ricordato di voi e del programma era già abbastanza tardi, quindi vi scrivo velocemente nella speranza che arrivi in tempo.

Se può, la prego di dedicare qualche secondo alla lettura.

Cordiali saluti,

Fidel Castro Ruz
8 gennaio 2008

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: italiacuba.it

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