La cineteca jugoslava conserva 50 film cubani

La vicedirettrice responsabile della Cooperazione Internazionale, Ksenija Zelenovic, ha ribadito l’interesse istituzionale ad ampliare la collezione di cinema cubano di cui dispongono e a ottenere la firma di un accordo di scambio tra la “Jugoslovenska Kinoteca” e Cubacine ICAIC.
L’elenco dei suoi tesori cubani comprende 11 lungometraggi cubani, da “El Joven Rebelde” di Julio García Espinosa e “Memorias del Subdesarrollo” di Tomás Gutiérrez Alea, a “Cuba 58. Ómnibus” di Jorge Fraga e “La decisión” di José Massip. “Soy Cuba” e ‘Lucía’ di Humberto Solás sono in cima alla lista dei film, che comprende oltre 30 documentari, 5 coproduzioni e 3 film d’animazione, con copie di “Vampiros en La Habana” e “Elpidio Valdés contra la policía de Nueva York” di Juan Padrón.
La mia più grande sorpresa è stata quando il giovane responsabile della cura e dell’ampia installazione della Biblioteca mi ha mostrato con orgoglio le copie della rivista “Cine Cubano”, conservate con cura e quasi nuove, degli anni Sessanta-Ottanta, proprio nel 65° anniversario del cinema cubano.
Poi ci hanno mostrato il loro Museo del Cinema Serbo e non ho ancora parole sufficienti per definire l’esperienza, pensando all’imperiosa necessità di averne uno anche noi.
L’incontro si è concluso con il nostro invito formale al 2° Incontro Internazionale sul Cinema Restaurato che si terrà all’Avana dal 24 al 30 marzo 2026, per approfondire le loro esperienze con una cinquantina di film restaurati.
Ringraziamo l’ambasciata cubana a Belgrado e il suo titolare uscente, l’amico Leyde Ernesto Rodríguez Hernández, per l’impegno profuso nel concretizzare questi progetti. La nostra sfida più grande è quella di riuscire a organizzare rassegne di cinema cubano a Belgrado come prima della pandemia e di vedere più cinema serbo e di paesi come Montenegro, Macedonia, Bosnia e Slovenia. Co-produrre con altre nazioni e offrire servizi cinematografici nel nostro paese da un settore industriale che dobbiamo recuperare, è il nostro motto.
Fonte: CubaPeriodistas
Traduzione: italiacuba.it


































