Fernández de Cossío denuncia l’inasprimento del blocco sul rifornimento di petrolio a Cuba

Il governo Trump sta valutando nuove misure per promuovere un cambio di regime a Cuba, tra cui un possibile blocco totale delle importazioni di petrolio dal Paese, secondo quanto riportato da Politico, che cita tre fonti vicine al piano.
Il viceministro degli Esteri cubano, Carlos Fernández de Cossío, ha denunciato venerdì le recenti fughe di notizie e speculazioni.
Il diplomatico cubano ha definito questa pretesa un brutale assalto contro una nazione pacifica che non rappresenta alcuna minaccia per gli Stati Uniti, sottolineando che tali misure sono la prova inconfutabile che le carenze economiche che affliggono il popolo cubano sono principalmente provocate e progettate da Washington.
A brutal assault against a nation that doesn’t threaten the US and a peaceful people that is not hostile to any nation. A proof that Cuban economic hardships are mainly made in the USA. Why fear the possibility of Cuba solving its own problems free of US interference? https://t.co/sTffe4gI5B
— Carlos F. de Cossio (@CarlosFdeCossio) January 23, 2026
Ha ricordato che personaggi come Marco Rubio e John Bolton avevano già ingannato Trump nel 2019 per ordinare un blocco simile, azione che era stata fermata in quel momento dalle agenzie di sicurezza nazionale che avevano ritenuto irresponsabile e pericoloso quel corso di confronto ingiustificabile.
La ripresa di queste minacce nel 2026 evidenzia l’inasprimento di una politica ostile che mira al collasso energetico del Paese attraverso la pirateria internazionale. Questo avvertimento arriva in un contesto di resistenza sovrana del Sud del mondo di fronte all’unilateralismo aggressivo dell’amministrazione repubblicana.
Fonte: CUBADEBATE
Traduzione: italiacuba.it


































