Le organizzazioni della società civile cubana chiedono al Segretario Generale delle Nazioni Unite di agire a favore della pace

In un atto di difesa di Cuba, del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, la società civile cubana chiede al Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, di «esortare, in modo inequivocabile e senza indugio, al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e alla sua amministrazione, ad astenersi dal ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro l’integrità territoriale e l’indipendenza dello Stato cubano».

Questa richiesta, trasmessa in una lettera della presidente dell’Associazione Cubana delle Nazioni Unite (ACNU), Norma Goicochea Estenoz, al Segretario Generale dell’ONU, espone anche come l’azione dell’amministrazione statunitense violi gravemente il diritto internazionale, oltre a violare la responsabilità primaria del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di mantenere la pace e la sicurezza internazionali.

La missiva sottolinea che Cuba è membro fondatore dell’ONU e denuncia che, nei giorni scorsi, in modo grossolano e specifico, Donald Trump ha minacciato di «radere al suolo Cuba», dimostrando che «al signor Trump e al suo governo non importano le implicazioni che avrebbe un’azione militare contro l’isola». Nel testo si legge anche come «il suo disprezzo per la vita e la sicurezza di milioni di bambini, giovani, donne, anziani e, in generale, di un popolo laborioso, solidale e gioioso che soffre grandi privazioni a causa dell’impatto del blocco tecnologico, economico, commerciale e finanziario» laceri la coscienza delle persone di buona volontà.

Il documento riflette anche il sostegno della società civile, riunita nell’ACNU, all’impegno delle «autorità nazionali e alla loro azione a favore del benessere di tutta la popolazione, che si riflette nelle politiche pubbliche adottate», alla cui progettazione, supervisione e attuazione partecipa l’Associazione.

«Cuba è una nazione pacifica, resiliente, resistente e rispettosa del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Chiediamo quindi un trattamento reciproco da parte di tutti gli Stati firmatari della Carta delle Nazioni Unite. Ci auguriamo di poter contare sul vostro deciso sostegno per garantire che, come indicato nel preambolo della Carta, le generazioni, in questo caso la nostra popolazione, siano preservate dal flagello della guerra», recita la lettera.

La missiva, datata 23 gennaio 2026, è stata pubblicata pochi ore fa sugli account ufficiali dell’ACNU, in un contesto interno agli Stati Uniti caratterizzato da un forte malcontento popolare nei confronti dell’amministrazione Trump e delle sue politiche interne ed estere.

Negli ultimi giorni, milioni di americani in tutto il Paese hanno partecipato a manifestazioni di protesta di massa che sono state brutalmente represse, in un chiaro esempio dell’incapacità morale degli Stati Uniti di dare lezioni di democrazia e benessere al mondo.

Trump e i suoi accoliti, con il loro comportamento irrispettoso e sprezzante nei confronti della vita, suscitano ogni giorno migliaia di reazioni che, in tutto il mondo, reclamano il rispetto delle norme del diritto internazionale per evitare una catastrofe globale.

Nel frattempo, il governo e il popolo cubani hanno ribadito la loro volontà di difendere la patria di fronte a queste nuove minacce.

Fonte: CubaSi

Traduzione: italiacuba.it

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