Progressi della ricerca Cubana nello sviluppo di un vaccino contro SARS-Cov-2

Un medico del Circolo di Torino dell’Associazione Italia-Cuba ha tradotto e sintetizzato un articolo pubblicato su Fortune. L’articolo è stato possibile pubblicarlo sulla rivista scientifica americana grazie al contributo economico della nostra Associazione. La pubblicazione la trovate a fondo pagina.

La settimana scorsa un gruppo di ricercatori del CIGB (Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia) del’Avana ha pubblicato su Archives of Microbiology and Immunology un articolo (A Nasal Subunit Vaccine Candidate Based on The Viral Antigens RBD and N Combined with C-Di-AMP as an Approach to Enhance Specific Immunity to SARS-Cov-2) in cui si descrivono i progressi nello sviluppo di un vaccino contro il COVID.
Il lavoro riprende gli studi intrapresi con il vaccino ABDALA contro il SARS-Cov-2 somministrato come spray nasale e già utilizzato negli anni passati in molti paesi contro il COVID.

Qual è l’importanza di un vaccino somministrato come spray nasale per proteggere da un virus respiratorio?.
Tutti i vaccini finora utilizzati contro il SARS-Cov-2 sono iniettati per via intramuscolare, per cui il vaccino penetra nel corpo attraverso la circolazione del sangue e stimola le difese immunitarie (Anticorpi IgG) solo a livello del circolo sanguigno.

Quando un soggetto che ha assunto questo vaccino viene a contatto con il SARS-Cov-2, il virus si ferma sulle mucose dell’albero respiratorio, provoca lievi sintomi respiratori, paragonabili ad un raffreddore, e viene diffuso nell’ambiente con il respiro ed i colpi di tosse (ed in questo modo può infettare altre persone).
In una fase successiva, quando il virus penetra nel sangue, gli anticorpi lo distruggono ed interrompono l’infezione. Questo spiega la modesta efficacia di tutti i vaccini utilizzati nella campagna vaccinale, soprattutto per quanto riguarda la possibilità che un soggetto vaccinato trasmetta la malattia.

Un vaccino somministrato come spray nasale invece induce la produzione di anticorpi (classe IgA) direttamente sulle mucose dell’albero respiratorio; se un virus infetta un soggetto vaccinato, questi anticorpi lo distruggono direttamente a livello polmonare e ne impediscono la diffusione sia nel sangue che nell’ambiente.

Quindi questo vaccino evita anche la trasmissione del virus ed il contagio di altre persone.

Il vaccino ABDALA è prodotto con proteine ricombinanti ottenute dal frammento RBD della proteina spike. Con questo lavoro, è stata dimostrata la capacità di altre proteine virali (N, nucleocapside) di provocare una vivace risposta immunitaria, efficace anche contro nuove forme mutate di SARS-Cov-2 che potrebbero comparire in futuro.
La tecnologia utilizzata per questo vaccino potrà essere impiegata anche contro altri virus respiratori, come i virus influenzali o il morbillo, migliorando l’efficacia della prevenzione di malattie respiratorie diffuse in tutto il mondo.

Articolo originale in inglese


Nuovo vaccino nasale contro SARS-Cov-2

Cerco di spiegare in breve l’importanza di un vaccino somministrato come spray nasale per proteggere da un virus respiratorio.

Tutti i vaccini che sono utilizzati contro il SARS-Cov-2 sono somministrati come iniezione intramuscolare. Il vaccino penetra nel corpo attraverso la circolazione del sangue e stimola le difese immunitarie (Anticorpi IgG) solo a livello del sangue.

Quando un soggetto vaccinato viene a contatto con il SARS-Cov-2, il virus si ferma sulle mucose dell’albero respiratorio, provoca una lieve malattia (possiamo chiamarla raffreddore) e viene diffuso nell’ambiente con il respiro ed i colpi di tosse (ed in questo modo può infettare altre persone).

Solo quando penetra nel sangue gli anticorpi lo distruggono ed interrompono l’infezione. Questo spiega la modesta efficacia di tutti i vaccini utilizzati nella campagna vaccinale, ancora in corso.

Un vaccino somministrato come spray nasale invece provoca la produzione di anticorpi (classe IgA) direttamente sulle mucose dell’albero respiratorio; se un virus infetta un soggetto vaccinato, questi anticorpi lo distruggono direttamente a livello polmonare e ne impediscono la diffusione sia nel sangue che nell’ambiente.

Quindi questo vaccino evita anche di contagiare altre persone.

Un altro aspetto interessante, è che gli antigeni virali usati in questo vaccino dai medici cubani non sono prodotti da mRNA ma sono proteine ricombinanti prodotte in vitro da batteri e lieviti, una tecnica consolidata e che permette un miglior controllo della dose somministrata.

Questo vaccino cubano sembra quindi la soluzione più intelligente alla protezione contro un virus respiratorio. Ma come mai nessuno ci ha pensato prima?

Potrebbero interessarti anche...